Zodiac


Regia: David Fincher


ZODIAC


INTRO

È una pellicola dal genere thriller del 2007 diretto da David Fincher. Nel cast, tra i più noti, troviamo:

- Jake Gyllenhaal
- Mark Ruffalo
- Robert Downey Jr.


La sceneggiatura (James Venderbilt) è tratta dai libri di Robert Graysmith dedicati al serial killer statunitense denominato killer dello zodiaco, che negli anni sessanta e settanta sconvolse la città di San Francisco in California.
CENNO ALLA TRAMA

Vallejo (California), 4 luglio 1969.

La giovane Darlene Ferrin ed il ragazzo, Mike Mageau, sono in giro con l'auto di lei per mangiare qualcosa in un drive-in. Intimorita dalla presenza di qualcuno, invisibile allo spettatore, Darlene propone di andare ad appartarsi al parcheggio di un parco isolato, poco distante. Mentre si accingono ad amoreggiare, un'auto scura si posiziona dietro al loro veicolo e ne esce un individuo che punta loro addosso una torcia. Mike, pensando all'ispezione di un poliziotto, prepara i documenti da mostrargli, ma l'individuo, armato di pistola, crivella la coppietta di colpi, poi si dilegua nel buio.

L'aggressore telefona alla polizia per segnalare l'auto e le vittime rivendicando sia l'azione al parco sia un duplice omicidio compiuto con lo stesso modus operandi l'anno prima (un'altra coppietta in auto, David Faraday e Betty Jensen) in una località poco distante, Lake Herman Road. Mike viene trovato gravemente ferito, ma ancora vivo, mentre Darlene è rimasta uccisa...



PRODUZIONE & SVILUPPO


James Vanderbilt (sceneggiatore, regista e produttore cinematografico statunitense), conobbe la storia di "Zodiac" tramite il libro di Robert Graysmith (disegnatore e scrittore statunitense, autore dei libri "Zodiac e Zodiac Unmasked: the Identity of America's Most Elusive Serial Killer" dedicati all'assassino seriale denominato killer dello Zodiaco, che durante gli anni '60 e '70 sconvolse San Francisco, e la cui identità è ancora sconosciuta) nel 1986, mentre era al liceo.

Anni dopo, diventato sceneggiatore, ebbe l'opportunità di incontrare Graysmith e rimase affascinato dal folklore che circondava il killer Zodiac. Decise di provare a trasporre la storia in una sceneggiatura. Vanderbilt aveva sopportato brutte esperienze in passato in cui i finali delle sue sceneggiature erano stati cambiati e voleva avere più controllo sul materiale questa volta. Presentò il suo adattamento di Zodiac a Mike Medavoy e Bradley J. Fischer della Phoenix Pictures, accettando di scrivere una sceneggiatura se avesse potuto avere più Non creativo su di essa.

Nel 1991 Gray Smith incontrò Fischer e Vanderbilt raggiungendo un accordo che opzionò i diritti di Zodiac e Zodiac Unmasked quando divennero disponibili dopo aver languito in un altro studio per quasi un decennio.

David Fincher fu la prima scelta come regista grazie al suo lavoro su Seven.

Originariamente avrebbe dovuto dirigere un adattamento del romanzo The Black Dahlia di James Ellroy.

Quando questa idea ed altre sfumarono, lasciò i progetti e passò alla direzione di Zodiac.

Fincher, il regista, disse a Vanderbilt che avrebbe voluto che la sceneggiatura fosse riscritta con le ricerche fatte dai rapporti originali della polizia. Scoprì infatti, dopo una lunga ricerca, che c'erano molte speculazioni e dicerie sulla storia(come spesso accade) e volle intervistare le persone direttamente coinvolte nel caso di persona per vedere se credeva a quello che gli stavano raccontando. Questo, perché, sentiva un onere di responsabilità nel girare un film che condannava qualcuno e voleva che i fatti fossero quando più simili alla realtà.

"La regia" trascorse mesi a intervistare testimoni, familiari di sospetti, investigatori in pensione e in servizio, le due vittime superstiti e i sindaci di San Francisco e Vallejo.

Fincher per far analizzare le lettere di "ZODIAC", a differenza degli esaminatori di documenti negli anni '70, si è concentrato sul linguaggio del serial killer e su come formava le sue frasi in termini di struttura e ortografia.

Questa loro attenzione per i particolari del caso, fece assicurare alla regia la collaborazione del Dipartimento di Polizia di Vallejo (uno degli investigatori chiave dell'epoca) perché speravano che il film avrebbe ispirato qualcuno a farsi avanti con informazioni che avrebbero potuto aiutare a risolvere il caso.



LUCI ED EFFETTI VISIVI

Digital Domain ha gestito la maggior parte degli oltre 200 effetti del film, tra cui pozze di sangue e impronte di sangue trovate nelle scene del crimine. Per l'omicidio di Cecelia Shepard che ha avuto luogo a Lake Berryessa, sono state aggiunte gocce di sangue e macchie di indumenti in post-produzione. Fincher non voleva sparare sangue con effetti pratici perché asciugare tutto dopo ogni ripresa avrebbe impiegato troppo tempo, così le sequenze di omicidio furono eseguite con sangue CG (computer grafica, si intende la manipolazione di immagini e filmati, per mezzo del computer)




La modalità Computer Grafica è stata anche utilizzata per ricreare il quartiere a San Francisco di Washington e Cherry Streets dove il tassista Paul Stine fu ucciso. Lo scenografo Donald Burt ha fornito al team di effetti visivi i disegni dettagliati dell'incrocio com'era nel 1969. Le fotografie di ogni angolo possibile dell'area sono state scattate con una fotocamera digitale ad alta risoluzione, consentendo all'equipe di effetti di costruire modelli geometrici basati su computer di case che sono state poi strutturate con facciate d'epoca. Le Motociclette della polizia vintage 3D, macchine della squadra, un camion dei pompieri e lampioni sono stati aggiunti allo scatto finale.

Molte delle riprese del film della Bay Area degli anni '70 sono state create dalla casa degli effetti della Marin County Matte World Digital . Le "riprese dall'elicottero" del cielo carico di fuochi d'artificio sopra Vallejo, il lungomare di San Francisco, e la ripresa dall'alto del taxi che attraversava San Francisco erano in: Computer Grafica, così come la ripresa verso il basso del traffico dalla torre del Golden Gate Bridge.



PARERE PERSONALE

La pellicola è un thriller accurato sotto ogni punto di vista, dalla riproduzione dei costumi delle vittime alla cronologia degli eventi.

David Fincher basa il suo Zodiac sulle numerose piste sbagliate che caratterizzano la ricerca dell’omicida seriale senza mai arrivare ad una conclusione.

Un film che sa arrivare dritto allo spettatore, facendo percepire il vero stato d'animo dei protagonisti e la frustrazione che essi hanno nel conseguire un risultato che mai arriverà, il continuo rincorrere qualcuno che non avrà mai un identikit definito, lasciando spazio allo sconforto e alla rabbia.

Premettendo che le pellicole tratte da una storia vera, a mio avviso, hanno una marcia in più. Se cercate un film che vi coinvolga e vi faccia entrare e vivere le dinamiche all'interno della storia come se stesse vivendo in prima persona la storia, non potete non guardare Zodiac.

Qui il film
Giudizio complessivo: 8+
Buona visione,





Trailer



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