-->

Pure Neon


Regia: Lorenzo Siffredi


NOTA DELLA REDAZIONE: per la prima volta Recensissimo.com pubblicherà la recensione di una pellicola vietata ai minori; anzi, per essere corretti, una pellicola porno. Questo perché abbiamo sempre dato la completa disponibilità dei nostri spazi a chiunque li avesse richiesti e non abbiamo nessun pregiudizio verso questo mondo tale da censurare una semplice opinione su un prodotto o creazione, qualunque essa sia.

Nonostante ciò, riteniamo che l’opinione dei nostri lettori sia la cosa più importante a cui tenere fede pertanto, se qualcuno di loro si sentisse urtato o offeso in qualche maniera da questa pubblicazione, non dovrà fare altro che segnalarlo in basso nella sezione commenti, ne prenderemo atto e provvederemo per il futuro a non pubblicare mai più simili recensioni.

In ogni caso la recensione non risulta eccessivamente volgare. Buona lettura!


TITOLO: PURE NEON

Siamo abituati alle prodezze di uno degli italiani più invidiati (almeno da noi maschietti) di tutti i tempi: Rocco Tano, in arte Rocco Siffredi.

Eh sì, proprio lui, il papà che tutti vorremmo! Ma questa fortuna l’hanno ricevuta solo 2 persone sulla faccia della terra: i suoi figli, Lorenzo e Leonardo; dei due, chi si è interessato al lavoro del padre è stato Lorenzo, mentre Leonardo è stato diseredato... No, scherzo!

Lorenzo ha iniziato a lavorare col padre (mai sul set come attore) aiutandolo nella regia e nella sceneggiatura; quest’anno il debutto con il suo primo film: Pure Neon.


TRAMA: SI TROMBA!
(è un porno!)


Le differenze principali con le produzioni paterne in effetti sono evidenti, ad esempio: ci sono solo personaggi femminili; si, esatto avete letto bene: non ci sono uomini nella pellicola, inoltre la regia è molto più curata di quella del padre (lo stesso Rocco in un'intervista ha dichiarato che il figlio considerava la sua una regia ''brutta'').

La pellicola è suddivisa in 4 episodi; per stimolarvi nella visione, vi parlerò solo dell'episodio con le pittrici, intitolato: The Artist.

Tre giovani donne si trovano all’interno di una lussuosa villa, con una tela bianca davanti, fra battutine e risatine (classiche dei porno) iniziano a scherzare con i colori imbrattandosi l’una con l’altra, un colore tira l’altro e tra una risatina ed una carezza iniziano a baciarsi (ma daaaiii!).

A quel punto la luminosità della macchina da presa si abbassa ed i colori fosforescenti fanno il loro giusto effetto ottico di abbellimento dei corpi femminili, la telecamera si sposta in alto ed iniziano gli effetti visivi luminosi (da post-produzione) che enfatizzano la scena. A quel punto i corpi ormai quasi totalmente nudi iniziano a sfiorarsi sempre più e le ragazze si concentrano sulle zone genitali delle loro partners; essendo in tre prenderanno la forma di un triangolo. Questa figura che risulta molto bella esteticamente (la telecamera rimane in alto) si protrae per almeno 5 dei 20 minuti totali di tutto l'episodio. 

All’inizio ho pensato che la scelta di scene esclusivamente saffiche fosse per puntare ad un pubblico più femminile, ma mi sbagliavo. Le tre nostre amiche nel trasportarsi su un divano grigio scuro trovano svariati dildo, anch’essi volutamente fosforescenti, con cui giocare e darsi soddisfazione.

Le luci non cambieranno più e sullo sfondo scuro i corpi che si avvinghiano sono effettivamente esaltati in maniera positiva.



Manca totalmente in questa scena l’aggressività dei film di Siffredi Senior, i rapporti risultano dolci e delicati.

Una volta lessi un’intervista di un regista di film Hard che diceva che uno dei suoi più grandi problemi era far risultare naturale ed emozionante una scena saffica con attrici che non avevano inclinazioni omosessuali.

La componente maschile però non è, a mio avviso, completamente assente, tant’è che la scelta delle zone erogene su cui le donne concentrano le loro attenzioni, sono più da mente maschile che femminile, se non fossi stato chiaro ci riprovo cercando di essere meno volgare possibile: i telecomandi finiscono per sintonizzarsi sui secondi canali!

L'episodio si chiude sul divano, con le espressioni delle nostre eroine molto soddisfatte.


CONCLUSIONI: l'episodio risulta piacevole e potrebbe entusiasmare molto anche un pubblico femminile, la regia è ottima, le attrici molto belle.

Le malelingue dicono che la scelta di Lorenzo di girare solo scene saffiche sia per evitare la presenza sul set del padre; in effetti un padre così ''ingombrante'' è difficile da gestire. 

Lunga vita a Rocco e un augurio a Lorenzo.

Buona visione (occhio che vi si abbassano le diottrie) 

K. Onan

Trailer: non possiamo metterlo 😁



Lasciate un commento, oh voi che leggete...
Per non perdervi neanche una recensione, seguiteci qui 😉:

     

Nessun commento:

Posta un commento