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Ci si rivede l'8 Gennaio!





Per non perdervi neanche una recensione, seguiteci qui 😉:

     

The Man In The High Castle



AUTORE: Frank Spotnitz
STAGIONI: 2/2
PERIODO: 2015-in corso
EPISODI: 20 da circa 50 minuti
TEMPO TOTALE DI VISIONE: 16 ore circa

Divorzio all'Italiana


Regia: Pietro Germi


Marcello Mastroianni è uno dei pilastri del cinema nostrano e questo Divorzio all'Italiana ha di certo contribuito a diffondere nel mondo il nostro personale modo di concepire la settima arte.

Il Maestro e Margherita


AUtore: Michail Bulgakov

Azzardo!

Azzardo una recensione di questo libro. Chissà se ci riuscirò perché lui é... così pazzesco!

Justice League


Regia: Zack Snyder

RECENSIONE 1

Finalmente!

Ogni volta che esce un Blockbuster importante, questa parola viene da me ripetuta in modo spontaneo, quasi involontario. Questo perché il mondo dei Blockbuster è un mondo fatto di grandi attese, dalle quali derivano poi, aspettative e speranze non indifferenti. Perciò è anche un mondo fatto di sorprese ma, purtroppo il più delle volte, di delusioni.

Studio 54


Regia: Mark Christopher 

L’epoca d’oro della Disco Music, signori! Anni di spensieratezza, di grande musica e di fiumi di stupefacenti a go go: questo sconosciuto Studio 54, visto su Sky Cinema Cult (l’avrò visto solo io, il regista e il montatore ma etichettato come Cult…ok) per via del mio amore nei confronti di questo genere musicale ormai morto e decomposto (ma, da buon fedele, spero in una resurrezione), mostra l’ascesa e il declino di uno dei templi più sacri di questo periodo: la discoteca Studio 54 di New York.

Star Wars Episodio VIII: Gli Ultimi Jedi


Regia: Rian Johnson


Dopo tanta, tantissima attesa, è finalmente approdato nei cinema italiani, Star Wars Episodio VIII: Gli Ultimi Jedi, nuovo capitolo di una delle saghe fantascientifiche più amate di sempre.

Alice Nel Paese Delle Meraviglie [1951]


Regia: Vari

Classico Disney numero 13, è uno tra i lavori più conosciuti della casa cinematografica statunitense, uno di quelli che è riuscito a farsi apprezzare solo dopo diverso tempo dalla data di uscita

Occhi Senza Volto


Regia: Georges Franju


Nel 1983 un biondo vestito da punk e con le labbra sempre digrignate che di nome fa Billy Idol cantava “Eyes Without a Face“. Quel brano aveva qualcosa che mi ipnotizzava e trovavo quel titolo e quel coro che in sottofondo intonava “Les yeux sans visage” poetico e originale.

Il Libro Dei Baltimore


Regia: Joël Dicker

Piango. So di poterlo dire con voi, lettori come me. So che capirete.

Giovani Si Diventa


Regia: Noah Baumback

Giovani Si Diventa, uscito nel 2014, è uno degli ultimi esperimenti di Noah Baumback, regista che ho conosciuto e apprezzato moltissimo grazie a "Il Calamaro E La Balena", film che ho visto poco tempo fa e che mi ha colpito parecchio.

Assassinio Sull’Orient Express


Regia: Kenneth Branagh

Confesso di non aver mai visto l’adattamento del ’74, ma ho goduto di quello con David Suchet (perciò accontentatevi dei paragoni su quest’ultimo) ed il suo Poirot mi è piaciuto da morire, così come anche quello interpretato da Kenneth Branagh, che non è presente solamente in veste di protagonista, ma anche in quelle di regista in questo nuovo Assassinio Sull’Orient Express.

I Carnivori Venuti Dalla Savana


Regia: Jeff Lieberman

Dopo La Notte Della Lunga Paura, proseguiamo sul filo del B movie (o meglio, del Beast movie) con questa opera di metà Anni 70 intitolata I Carnivori Venuti Dalla Savana, Squirm nella versione originale (con la m finale e non con la t, brutti zozzi maliziosi).

Insurgent


Autore: Veronica Roth

Prezzo: 15 euro.


TRAMA

Una scelta può cambiare il destino di una persona... o annientarlo del tutto. Ma qualsiasi essa sia, le conseguenze vanno affrontate. Mentre il mondo attorno a lei sta crollando, Tris cerca disperatamente di salvare tutti quelli che ama e se stessa, e di venire a patti con il dolore per la perdita dei suoi genitori e con l'orrore per quello che è stata costretta a fare.

Madre!


Regia: Darren Aronofsky

Ok adesso ne ho la certezza, al Festival di Venezia non capiscono un cazz.

Ma come diavolo è possibile fischiare un film del genere??? Ora capisco se parliamo di persone cinematograficamente non esattamente ferrate che magari sentendo il nome “Aronofsky” pensano ad un mediocre e sconosciuto cabarettista di origini sovietiche, ma qui parliamo di gente che almeno sulla carta dovrebbe avere un minimo di competenza in materia. 

The Truman Show


Regia: Peter Weir

I reality show sono una realtà che, anno dopo anno, è riuscita ad affermarsi e ad entrare nella cultura Pop, specialmente nel fronte USA dove sono particolarmente seguiti.

Passengers


Regia: Morten Tyldum

Recensione 1

Finalmente ho visto Passengers, era da davvero un sacco di tempo che volevo vederlo ma, viste le recensioni negative dei critici, ho sempre rimandato. 

L'idea che c'è dietro non è niente male, fare un film romantico a sfondo fantascientifico, molto interessante ma anche molto rischioso, perché fare un film del genere vuol dire anche soddisfare due tipi di pubblico: gli amanti della fantascienza e gli amanti del romanticismo su schermo. 

Detroit


Regia: Kathryn Bigelow

Eccolo qua, un altro film che mi tocca tener d’occhio per la prossima edizione degli Oscar. 

Cult of Chucky


Regia: Don Mancini

Ennesimo capitolo della saga legata alla celeberrima bambola ideata e portata sugli schermi a fine anni ’80 da quel Tom Holland, da poco citato nella recensione del suo Thinner. E qui la domanda sorge spontanea, ne sentivamo il bisogno?

Amici Miei


Regia: Mario Monicelli


C'era una volta un tempo in cui se dicevi "Commedia all'Italiana" la gente non pensava ai cinepanettoni ma a film di qualità, come questo.

Il Vizietto


Regia: Ã‰douard Molinaro


Ispirandosi ad una storica pièce de théâtre di Palais-Royal (belin mi sento Macron), Édouard Molinaro e Francis Veber (colonna portante della comédie française) realizzano una satira di costume che irride su di un tema molto delicato sia per l’epoca che per i giorni nostri: l’omosessualità.

Guerra e Pace


Regia: Lev Tolstoj


Un libro immenso, un affresco della società russa del 1800, composta da ricchi conti, principi, generali e dalla povera gente che lavora per loro la terra.

1000 Recensioni!!!!!




Con grande piacere, ci teniamo ad annunciare che, con quella di ieri, abbiamo raggiunto il traguardo delle 1000 recensioni pubblicate!

Grazie ancora a tutti voi che collaborate, continuate così e spargete la voce, perché Recensissimo ha voglia di crescere sempre di più, e questo è possibile solo grazie a voi!

Enjoy, e state collegati!

Cube


Regia: Vincenzo Natali

Diversi anni prima (7 per la precisione) che tutti noi potessimo apprezzare il primo Saw, l’italo-canadese Vincenzo Natali esordiva sulla scena cinematografica con il suo Cube, opera interessante (almeno nelle intenzioni) che in un certo senso ha influenzato, non so quanto volontariamente, un film che, volenti e nolenti, è diventato uno dei cult moderni capaci di battere probabilmente il record di sequel mai girati.