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Il Suggeritore


Autore: Donato Carrisi

Dopo aver iniziato partendo dal fondo, col il valido (anche se non eccellente) La Casa delle Voci, mi è parso doveroso saltare indietro come i gamberi al romanzo di esordio di Donato Carrisi, Il Suggeritore, un lavoro osannato dagli appassionati e di cui si sente ancora oggi parlare.

E niente, si tratta senza dubbio di un libro dannatamente interessante, che parte subito col botto senza troppo girare intorno alla faccenda, con quella lettera piazzata lì che già lascia intendere che non avremo a che fare con personaggi “semplici”.

Il modo di scrivere di Carrisi, non mi stancherò mai di ripeterlo, mi piace molto e, con le dovute proporzioni (Donato non ti offendere sorry 😁), mi ricorda anche un po’ il mio, sia a livello sintattico che come uso della terminologia. Vien da sé quindi, sottolineare il piacere della lettura, al di là di quello che essa ci sta comunicando.

E di cose effettivamente ce ne comunica molte, a partire da scenari molto cruenti (e, dopo Tre Cadaveri, ultimamente non mi devo lamentare a riguardo), all’interno dei quali lo scrittore non esita a coinvolgere anche bambini, ma focalizzandosi poi chiaramente sugli adulti, e su due in particolare.


La scelta dei personaggi infatti l’ho trovata particolarmente azzeccata, in primis con la problematica Mila Vasquez (alla quale verrà poi dedicato una serie di futuri romanzi) e, ancora di più, con l’enigmatico Goran Gavila, criminologo affascinante e misterioso, protagonista di uno dei twist più riusciti del libro.

Certo, nella fase centrale l’indagine perde un po’ di mordente fino quasi a ristagnare leggermente, e me ne sono dispiaciuto assai (altrimenti si attentava al votone) ed in effetti è proprio in questo momento che comincia a rendersi necessario il colpo grosso che ribalti la situazione e che ci riporti dritti al centro dell’indagine.

E da quel punto di vista non ci si può certo lamentare, perché nella parte finale succede praticamente di tutto, con coinvolgimenti impensabili, rivelazioni ingombranti dal passato e roba che in realtà non è come sembra, facendo tra l’altro emergere il ruolo chiave della figura di Mila, che diventa sempre più il centro focale della faccenda.

A giustificare poi quanto detto in precedenza in merito alla serie dedicata proprio alla giovane poliziotta, troviamo un finale criptico, che ci catapulta appunto sui romanzi successivi (che però non ho ancora letto e nei quali non ho idea se ritornino situazioni lette in queste righe).

Detto ciò, grande esordio per Carrisi e lunga vita al thriller di casa nostra.

Giudizio complessivo: 8.2
Enjoy,




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