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Quando C'Era Marnie


Regia: Hiromasa Yonebayashi

Quando c'era Marnie è un film d'animazione giapponese del 2014, diretto da Hiromasa Yonebayashi, basato sull'omonimo romanzo di Joan Robinson ed è prodotto dallo Studio Ghibli.

Si tratta proprio dell'ultimo film prodotto dallo studio, per il momento almeno, ed è stato candidato agli Oscar nel 2016.


Sinossi

Anna è una ragazza che si sente estranea al mondo che la circonda. Crede che tutto gli giri contro, e si ritrova a vivere una vita in solitaria, assieme al suo quadernetto in cui è solita disegnare. Soltanto il disegno le permette di fuggire dalla realtà così tanto odiata da lei.

Anna soffre pure d'asma, quindi la madre adottiva decide di mandarla per un breve periodo da alcuni suoi parenti, in un villaggio vicino al lago ove l'aria potrebbe far bene alla sua salute cagionevole.

Una volta lì, Anna ha difficoltà ad integrarsi, fino a quando non incontra una misteriosa bambina di nome Marnie, che sconvolgerà la sua vita e le sue verità...



Analisi del Carlino

È un film abbastanza complesso, perché non si capisce niente all'inizio, devi per forza arrivare alla fine per avere un quadro completo. Si fa spazio tra vari flashback, che a volte sembrano più dei flashforward o addirittura dei semplici Deja Vu.

Al centro di tutto il racconto c'è un'amicizia molto particolare, tra Anna e Marnie. Due ragazze che hanno bisogno l'una dell'altra, e che in qualche modo instaurano un legame alla Ghost. Perché in un certo senso, guardandolo, a tutti viene l'impressione che Marnie in realtà sia soltanto un fantasma o il frutto dell'immaginazione di Anna

Questa amicizia è l'unico canale di comunicazione, l'unico modo che Anna ha per uscire dal castello di illusioni che si era creata. 

Il silenzio che albergava nel cuore di Anna piano piano scompare, e lei si rende conto che l'unica ragione per la quale allontanava tutti era la paura di essere giudicata per gli errori commessi. Forse è anche per questo che preferiva stare in disparte, a disegnare…


Prima di incontrare Marnie infatti, si ritrova davanti ad una villa, ma ha la sensazione di averla già vista, o di averci vissuto in qualche modo.

E qui, la storia passa dall'avere un tono drammatico all'avere un tono più misterioso, quasi come un giallo alla Supernatural, dove i misteri si accumulano e non si è più certi di nulla.

Quando c'era Marnie è un film che viaggia molto su queste tonalità fantasiose, senza però annoiare e rendendolo sempre più interessante.

Destino e amicizia le parole chiave, e forse anche famiglia, che aprono le porte della ricerca di sé stessi, perché tutti sentiamo quel bisogno di fuggire via di tanto in tanto, per ritrovarsi. Quando si è piccoli, il rifugio o la via di fuga che dir si voglia, è proprio la magia, la stessa magia che caratterizza Quando c'era Marnie, con cui Anna, attraverso i suoi disegni, combatte se stessa…

Buona visione,



Trailer


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