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La Storia de La Voisin


Oggi parliamo di Catherine Deshayes, vedova Montvoisin. Conosciuta anche con il nome di La Voisin, è stata una strega, avvelenatrice, merciaia e presunta maga francese.

Tra i personaggi di rilievo nel periodo del regno di Luigi XIV, fu sospettata di aver ucciso tra le 1000 e le 2500 persone durante lo svolgimento di messe nere.

Sposata con Antoine Montvoisin, un gioielliere, dopo che il marito finì in bancarotta, La Voisin per sostenere la sua famiglia, iniziò a praticare la chiromanzia (che imparò all'età di 9 anni) e la fisiognomica, occupandosi inoltre anche di medicina, in particolare di ostetricia. Studiò i metodi della fisiologia e della lettura del futuro delle persone leggendo i loro volti e mani.

Impiegò diverse somme di denaro per creare un ambiente lavorativo che potesse rendere i clienti più inclini a credere nelle sue profezie.

Durante il lavoro di veggente, notò che tutti i suoi clienti volevano avere qualcuno che contraccambiasse il loro amore, oppure desideravano che qualcuno morisse in modo che potessero ereditarne gli averi o che uno dei coniugi morisse in modo da poter sposare qualcun altro.

Inizialmente, diceva ai clienti che i loro desideri si sarebbero realizzati, se quelle richieste erano approvate anche dal volere di Dio. Consigliò ai propri clienti di visitare la chiesa di un particolare santo.Successivamente cominciò a vendere amuleti e raccomandare pratiche magiche di vario genere. Addirittura creò delle polveri elaborate composte da: ossa di rospi, denti delle talpe, limature di ferro, sangue umano e di mummie e polvere di resti umani.

Per far sì che i suoi guadagni aumentassero, organizzò messe nere in cui i clienti potevano pregare il Diavolo per realizzare i loro desideri. Durante alcune di queste messe, vi erano quasi sempre delle donne che si esibivano come altare, su cui era posata una ciotola. Questo procedimento veniva eseguito per sacrificare bambini, il cui sangue veniva versato nell'apposita ciotola.

Durante queste operazioni, era spesso assistita da colleghi e assistenti. Tra questi Adam Lesage, che svolgeva attività magiche, ed i sacerdoti Étienne Guibourg e l'abate Mariotte, che ufficializzavano le messe. 

La Voisin riuscì a crearsi una clientela nell'alta aristocrazia che gli permise di vivere in totale benessere in una villa di sua proprietà.

Si occupava dei suoi clienti tutto il giorno e si divertiva organizzando feste notturne nei suoi giardini, accompagnate da musica e dalla migliore società parigina. Nella villa vi era anche una fornace che veniva utilizzata per bruciare i corpi dei neonati morti, ed i loro resti venivano poi sepolti nel giardino.

                         

Arresto

Nel 1677 la chiromante Magdelaine de La Grange, fu arrestata per avvelenamento, e sostenne di avere informazioni su crimini di grande importanza. Questo rese la polizia consapevole di una rete di veggenti che si occupavano della distribuzione del veleno. Il 12 marzo 1679, La Voisin fu arrestata insieme a tutti i suoi collaboratori.

I suoi atti, inclusi quelli soppressi nei registri ufficiali, sono conservati nelle note di uno dei giornalisti ufficiali di corte, Gabriel Nicolas de la Reynie.

La Voisin fu imprigionata a Vincennes, dove fu sottoposta a interrogatori. Ella confessò i crimini di cui era stata accusata e descrisse lo sviluppo della sua carriera. Non fu mai sottoposta a tortura, poiché si pensava potesse fare i nomi di persone influenti e di alto rango dell'epoca. 

La sua lista di clienti, l'organizzazione delle messe nere ed il tentativo di uccisione del Re, furono rivelati solo dopo la sua morte.

La Voisin fu condannata per stregoneria e fu bruciata in pubblico nella Place de Grève di Parigi il 22 febbraio 1680.

Dietro a questi personaggi, c'è sempre la mano e l'influenza dei potenti.

Conoscevate questa storia?!

State all’occhio,


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