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La Vera Storia di Annaliese Michel



Annaliese Michel è stata una giovane donna tedesca che si prestò a riti di esorcismo dopo che gli psichiatri dell'ospedale di Würzburg le diagnosticarono una depressione a seguito di attacchi da epilessia. Da questa storia, sono state tratte opere letterarie e cinematografiche, tra cui The Exorcism of Emily RoseRequiem.

Cresciuta in una famiglia cattolica della Baviera, nel 1968 iniziò a soffrire di convulsioni che le causarono gravi disagi durante gli anni della scuola superiore. Dopo essersi sottoposta a moltissime visite mediche le venne diagnosticata una forma di epilessia.

Tra i problemi più gravi causati dalle convulsioni ,legate agli attacchi epilettici, c'erano: blocco degli arti, del torace, rigidità improvvisa del corpo e impossibilità nel parlare. Nonostante questi episodi, riuscì a riprendere gli studi e conseguire il diploma.

In seguito ad altri accertamenti, i medici scoprirono anche un'epilessia del lobo temporale che le provocava convulsioni e visioni. 

Dopo aver notato peggioramenti, i genitori, si rivolsero ad un sacerdote, sempre più convinti che la figlia fosse posseduta. Il parroco la invitò semplicemente ad essere più devota.

Trascorsi cinque anni senza migliorie, i genitori iniziarono a ricercare un esorcista che potesse riconoscere nella figlia i tratti di una  possessione demoniaca. 

Nel settembre 1975, il vescovo Josef Stangl, scelse come esorcisti il parroco Ernst Alt e padre Arnold Renz i quali affermarono, dopo un primo esorcismo, che la ragazza ospitava dentro di se ben 6 demoni.

L'esorcismo proseguì per quasi dieci mesi, da settembre del 1975 a giugno del 1976. Durante le varie sedute furono scattate numerose foto e venne registrato un nastro ,di circa un'ora e mezza, in cui è possibile ascoltare la ragazza parlare diverse lingue (oltre alla sua lingua madre, avrebbe parlato in latino, greco, aramaico e altre lingue antiche).



Durante queste pratiche, Anneliese perse diversi chili che portarono inevitabilmente alla debilitazione del suo corpo, martoriato anche dalle lesioni che la ragazza si infliggeva. 

Nella notte del primo luglio 1976, Anneliese Michel, morì a soli 24 anni. 

L'autopsia rilevò che la causa della morte fu una forte debilitazione, causata da malnutrizione e disidratazione (pesava solo 30 kg).

I genitori, il parroco e l'altro prete furono indagati per omicidio colposo. Il processo iniziò a marzo 1978 e si concluse con la condanna dei due preti e dei genitori. Sei mesi di reclusione per negligenza e omicidio colposo.

Sostanzialmente i preti ed i genitori, furono riconosciuti colpevoli perché abbandonarono la cura della medicina tradizionale per usare rimedi alternativi. Secondo il giudice se la ragazza avesse continuato la cura, con imposizione all'alimentazione forzata, avrebbe potuto salvarsi.

La tomba di Anneliese venne spostata vicino alla sua casa natale e ancora oggi è continua meta di pellegrinaggio.


Influenza letteraria e cinematografica

- The Exorcism of Anneliese Michel è il primo libro scritto su questo esorcismo e tratta anche l'intera vicenda dal punto di vista investigativo e giudiziario.

- Lo stesso libro ha poi ispirato la produzione del film The Exorcism of Emily Rose, di Scott Derrickson. Nella pellicola però i comportamenti tenuti dall'attrice Jennifer Carpenter non corrispondono del tutto all'intera e veritiera esperienza di Anneliese Michel, ma chiaramente è stata adattata una spettacolarizzazione cinematografica per il pubblico.

Sapevate che dietro il film c'era una storia realmente accaduta?! Cosa ne pensate dei film sulle possessioni e sul fenomeno stesso?!

State all’occhio,



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