Non Ti Faccio Niente




Non Ti Faccio Niente (Paola Barbato)

Dopo aver divorato ed adorato Io So Chi Sei  e Zoo, è chiaro che Paola Barbato sia diventata una tra i miei autori preferiti di quest’ultimo periodo per cui, nell’attesa che esca e mi arrivi Vengo a Prenderti (che dovrebbe concludere le vicende narrate nei due libri appena citati),
mi vedo costretto a proseguire a ritroso come i gamberi ed approcciarmi a Non Ti Faccio Niente.

Immaginare che questo libro potesse essere al livello degli ultimi due francamente era difficile (si, mi sono piaciuti davvero molto, se ancora non si fosse capito 😆), ed infatti siamo per me un gradino sotto, ma l’ho trovato comunque un thriller coinvolgente e valido, che merita senz’altro di essere letto.

Un fattore che potrebbe aver influito negativamente sulla lettura, sta nel fatto che questo sia stato il mio primo ebook, formato che francamente detesto, ma la quarantena ha purtroppo voluto che pure io mi privassi della bellissima sensazione provata nel girare le pagine vere e non quelle virtuali.



I primi capitoli tuttavia, ebook o non ebook, appaiono un po’ lunghi e con diverse storie sviluppatesi all’interno, rendendo la lettura lievemente complicata. Essendo un appassionato di capitoli brevi, forse avrei preferito spezzarli seguendo le vicende narrate ma, dal momento che il numero di copie vendute di libri scritti da me ammonta a ben zero 😁, mi taccio e vado avanti.

Quando infatti la faccenda entra nel vivo e si inizia a fare chiarezza, la storia si fa interessante e pure più agevole da seguire, con lo stile della Barbato che viene fuori, anche con quei vezzi qui ancora dosati col contagocce (corsivo per i pensieri ad esempio e licenze grammaticali varie), ma che verranno fuori in maniera più prepotente nei romanzi successivi. 

Troviamo addirittura un paio di anticipazioni in puro stile Stephen King (probabilmente volute, dato che ho letto in un’intervista che si definisce una Kinghiana della prima ora) con quei "non si sarebbero più riviste", che ci rimandano direttamente proprio al Re, aumentando di conseguenza il gradimento.

Certo è che l’intreccio si fa sempre più complesso e a volte sembra quasi che la storia fatichi a stare in piedi, con qualche situazione un po’ forzata (vedasi anche la motivazione che spinge la persona ad organizzare tutta la faccenda), ma la parte conclusiva ci riporta ancora sulla giusta carreggiata, rimettendo apposto i pezzi e garantendo un intrattenimento molto piacevole.

I personaggi sono molto ben inquadrati e ad ognuno viene garantito lo spazio che merita. Vincenzo, uomo controverso ma che riesce ad entrarci dentro come pochi, è l’assoluto protagonista e si riesce a percepire proprio la sofferenza che alberga in lui, grazie anche a coloro che gli stanno intorno, con menzione d’onore per la paziente e allo stesso tempo coraggiosa Nives, che lo stimola nei momenti giusti e si limita ad ascoltarlo quando ce n’è bisogno.

Una storia quindi che intriga e cattura, che ogni tanto fatica un po’ a decollare ma che, quando lo fa, riesce a mantenersi molto interessante.

Qui il libro
Giudizio complessivo: 7.7
Enjoy,



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