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La Trilogia Del Terrore



Regia: Dan Curtis

Tre storie, tre donne. Tre facce, un solo volto: quello del terrore. Il terrore è dunque Donna.

Dopo questo traballante sillogismo, presentiamo questo trittico di pulzelle tutte interpretate da Karen Black.

Julie: Un’insegnante goffa ed incessita da maglioni e collant contenitivi, attrae l’interesse del belloccio & stronzo studente di turno che comincerà un gioco di ricatti con lei. Era meglio ripassare il significato di mantide religiosa…

Millicent e Therese: castigatissima una, lolita ciucciona l’altra. Du’ gust è meglio che uan. Lo stesso exploit dell’episodio Lucy Comes To Stay in La Morte dietro il Cancello, là però più riuscito grazie al duo Charlotte Rampling-Britt Ekland che, “sdoppiate”, reggevano meglio le fila. Qui la Black in minigonna, stivaloni e parrucca bionda, sembra un po’ la madre che fa la vamp coi vestiti della figlia e la rivelazione è già sgamata in partenza. Brava lo stesso comunque.
 

Ma il meglio arriva per ultimo; ecco Amelia: succube di una madre soffocante, compra per il fidanzato - ahia, l’hai detto a mammà? - un feticcio Zuni (tutto zanne e pelo, ma ancora impressionante). Rimuoverà sbadatamente il sigillo che ne tiene imprigionata la furia cacciatrice. Le soggettive a rasoterra del pupazzo sono ancora oggi inquietanti e la lotta tra la terrorizzata donna e lo Zuni carica di tensione. Non spoileriamo il finale, ma garantiamo per lui, anzi Lei.

Karen Black è camaleontica: passa da terrorizzata a terrorizzante in un attimo. Mi piace pensare che sia per questo che Hitchcock l’abbia voluta per il suo Complotto Di Famiglia (1976).

Ma l’attrice è solo un vertice del triangolo. Agli altri due lati troviamo Richard Matheson alla penna e Dan Curtis alla regia: il primo è un titano della letteratura fantastica degli ultimi sessant’anni dalla prosa asciutta e letale; gli episodi sono tratti da suoi racconti – anche se qui sceneggia solo Amelia – e negli anni ’70 stringerà con Dan Curtis un bel sodalizio artistico nonché horrorifico.

Curtis da par suo è un regista televisivo e con un senso del ritmo mooolto diluito (vedi Ballata Macabra), ma mastica il genere horror da un bel po’, nonostante le limitazioni del mezzo catodico di allora. Eh già, perché Trilogia è un film per la televisione, ma non si nota. Anzi, la fattura da piccolo schermo lo rende ancora di più una piccola chicca.

Concludendo: il film è il punto d’incontro di queste tre forze malvage, e tutte insieme lanciano il loro terribile monito: mai fare incazzare una donna, saprà come spaventarti.

Curiosità: Ventun anni dopo Curtis dirigerà un sequel/remake: Trilogia Del Terrore II. Al posto di Karen Black c’è Lysette Anthony. Per l’attrice chiediamo le attenuanti generiche, il film invece lo cassiamo senza appello.

Buona visione,


Trailer


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