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Cadaver (Kadaver)



Regia: Jarand Herdel

Horror psicologico che mette in risalto la natura perversa dell’uomo.

BREVE SINOSSI

A seguito di un disastro nucleare, i pochi sopravvissuti tra cui Leonora, Jacob e la loro figlia Alice a stento riescono ad andare avanti e a sopravvivere. Un giorno, il grande hotel del luogo situato sulla collina organizza uno spettacolo teatrale con cena, e i sopravvissuti sono invitati ad assistere, al fine di aiutare chi ha più bisogno. Giunti nell’immensa struttura, il regista Mathias illustra come si svolgerà la serata e ad ognuno viene consegnata una maschera. Leonora si rende subito conto che qualcosa non va e non immagina assolutamente che lo spettacolo sta per trasformarsi in un incubo ad occhi aperti, dove realtà e finzione si mescolano e sopravvivere non sarà facile.


ANALISI E PARERE PERSONALE

Cadaver è un film del 2020 di genere thriller, horror diretto da Jarand Herdel, ed è stato rilasciato in esclusiva sulla piattaforma di streaming Netflix.

Il film trasporta sin dall’inizio lo spettatore nel bel mezzo di una catastrofe nucleare e presenta i suoi protagonisti Leonora, Jacob e la loro figlia Alice. La famiglia, insieme ad altri sopravvissuti, a stento riescono a sopravvivere ma, un giorno, tutti loro sono invitati ad uno spettacolo teatrale con cena organizzato dal misterioso Mathias nel suo immenso hotel situato sulla collina. Una volta arrivati, a tutti viene consegnata una maschera, unico strumento al fine di delineare il confine che c’è tra lo spettatore e l’attore, tra realtà e finzione: infatti chi possiede la maschera è uno spettatore silenzioso che assiste senza intervenire, chi è senza maschera è un attore. Tutto sembra procedere senza problemi fino a quando Leonora e Jacob perdono la loro figlia Alice e il resto dei sopravvissuti scompare. La madre sarà disposta a tutto per ritrovare sua figlia e uscire viva dall’incubo che sta prendendo forma.


Analizziamo adesso quali sono gli elementi chiave di questa pellicola:

1. Trama. La trama è ben costruita e ben articolata, riuscendo a catturare appieno l’attenzione dello spettatore il quale, come ipnotizzato, segue con attenzione tutto ciò che viene portato in scena, cercando di capire dove finisce la finzione ed inizia la realtà. Il tutto viene arricchito da un senso di ansia e di tensione sempre più crescente e ogni particolare viene spiegato con bravura al tempo giusto, lasciando spiazzato e senza parole chi sta guardando il film. La storia riesce a mescolare con maestria una serie di elementi, i quali combaciano perfettamente tra loro, e riesce a penetrare a fondo nello spettatore lasciandolo intontito e incredulo;

2. Personaggi. I personaggi, nel complesso, sono ben costruiti anche se quello della protagonista spicca su tutti gli altri. Leonora, oltre ad essere ben costruita, è sicuramente la migliore ad essere caratterizzata e con la quale è possibile creare un forte legame empatico. Il suo personaggio riesce a trasmettere tutta la sua paura, la sua frustrazione e la sua volontà a voler ritrovare ad ogni costo sua figlia, affinché chi sta guardando il film si senta parte integrante di esso, e viene prepotentemente catapultato con la protagonista nei lunghi ed inquietanti corridoi dell’hotel;

3. Prova recitativa degli attori. Fondamentalmente, la prova recitativa degli attori è molto buona ma, come ho detto precedentemente, l’attrice protagonista Gitte Witt (Leonora) regala una strepitosa recitazione, elevando la qualità della pellicola ad un livello superiore.


Cadaver è un film molto particolare, in quanto può essere definito un vero e proprio horror psicologico e va seguito bene con la massima attenzione, al fine di comprendere ogni singolo dettaglio della storia che viene raccontata. Posso dire senza dubbio che si tratta di un buon prodotto e mi ha lasciato piacevolmente sorpreso, in quanto avevo delle bassissime aspettative. 

Consiglio vivamente la visione di questo piccolo gioiellino agli amanti del genere thriller, horror e del mistero. Il film fa il suo dovere, intrattiene lo spettatore per quasi un’ora e mezza, non annoia mai, non cade mai nel banale e soprattutto riesce a trasmettere un senso e un significato profondo sul quale noi tutti dovremmo soffermarci e rifletterci su. Ed ora, come sempre, ecco il mio consiglio: quando siete invitati senza un motivo preciso ad uno spettacolo da uno sconosciuto non accettate immediatamente e valutate bene…potreste diventare voi lo spettacolo!


PUNTI DI FORZA

- Trama
- Prova recitativa degli attori
- Attrice protagonista
- Ansia e tensione crescenti

PUNTI DEBOLI

- Nulla di particolare


Buona visione, 


Trailer

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