Amelia Elizabeth Dyer



La più cruenta assassina di bambini dell’Inghilterra vittoriana.

Processata e impiccata per un solo omicidio, fu responsabile in realtà di molte altre vittime. Si stima abbia ucciso fra le 200 e le 400 persone (di cui solo sei sono confermate e tre riconoscibili). 

Soprannominata Jill The Ripper, poiché il suo caso era cronologicamente vicino a quello di Jack Lo Squartatore (1888). A causa del suo "modus operandi", molto simile a quello di Jack Lo Squartatore, per un breve periodo fu sospettata di essere la stessa persona. 


Biografia

Amelia Elisabeth Dyer nacque nel 1838 a Bristol. Era la più giovane di cinque fratelli. Suo padre era un mastro calzolaio e sua madre soffriva di una malattia mentale causata dal tifo. Nel 1861 si trasferì a Bristol, dove sposò suo marito George Thomas

Qualche anno dopo iniziò a fare pratica medica. Offriva "nascondigli" per le nascite dei figli illegittimi in cambio di denaro, chiedendo tra le 50 e le 80 sterline. 

Nel 1869 George Thomas morì, lasciando la signora Dyer sola con la figlia. Per sostenersi economicamente, decise così di lasciare il mestiere di infermiera e di diventare un'allevatrice di bambini. 



Jill The Ripper – Il Profilo Assassino

Promettendo alle famiglie di occuparsi dei bambini chiedeva un compenso e dei vestiti adatti per il bambino. Dopo aver ottenuto ciò che gli spettava, condannava a morte i bambini o i neonati lasciandoli morire di fame. I metodi più utilizzati dalla Dyer consistevano nel lasciarli deperire di fame, non allattarli o intossicarli con forti dosi di alcol e oppio. 

Fu arrestata nel 1879, quando un medico scoprì che, sotto le sue cure, erano morti molti bambini. Fu condannata soltanto per il reato di "negligenza". Svolse 6 mesi di lavori forzati che la portarono a soffrire di depressione e tendenze al suicidio, arrivando a consumare alcolici e sostanze oppiacee. 

Rilasciata, cercò di riprendere la carriera da infermiera, continuando ad uccidere con lo stesso metodo. Per evitare di attirare l'attenzione, si trasferì da una città all'altra usando diversi nomi. 

Nel 1890 tentò il suicidio. Per questo la rinchiusero in un ospedale psichiatrico per circa tre anni. Poco più tardi, si trasferì nel Berkshire insieme ad una socia, Jane Smith, la figlia Ellen Thomas, la figliastra Mary Ann detta "Polly" e il figliastro Arthur Palmer. 

Nel 1896 uccise tre bambini (saranno identificati successivamente) adottati, portati in casa sua e strangolati con un nastro. I corpi furono messi in un sacco riempito di mattoni e gettati in un fiume. 


L’Arresto

Dopo un po' il corpo di uno dei 3 bambini riaffiorò e fu ripescato dalla polizia che, esaminando l'imballaggio con cui era stato avvolto il cadavere, trovò una un biglietto con scritto un indirizzo e un nome che recitava "Signora Thomas". 

Immediatamente, gli indizi si portarono nuovamente ad Amelia Dyer. Gli agenti, dopo aver raccolto una serie di informazioni, compirono un'attenta perquisizione nel suo appartamento dove trovarono alcuni telegrammi che parlavano di accordi e di adozioni, lettere di alcune madri che domandavano se il loro figlio stesse bene, annunci pubblicitari di adozione e nastri di stoffa che usava per soffocare i bambini. 

I poliziotti arrestarono la donna, collegandola alla morte anche degli altri 6 corpi trovati successivamente nel fiume Tamigi. Fu sospettata anche della scomparsa di altri bambini, un numero che si stima si aggirasse fra i 200 e i 400. 


Decesso

Amelia Dyer venne processata il 22 maggio 1896 e riconosciuta colpevole di un omicidio. Fu impiccata il mattino del 10 giugno 1896 nella prigione di Londra. 


Conoscevate questa storia??? 



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