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Barbara, Il Mostro Di Londra (Doctor Jekyll And Sister Hyde)



Regia: Roy Ward Baker

“Vede, il film iniziò come un gioco: c’era un gruppo di gente a pranzo […] si stava dicendo che Dracula era stato girato molte volte, e lo stesso Frankenstein e Jekyll, così era difficile trovare nuove idee. E Brian Clemens disse che aveva un’idea: Jekyll beve la pozione e si trasforma in una donna. Tutti si misero a ridere, ma lui continuò a pensarci. In effetti aveva avuto un’ottima idea.”

[Intervista a Roy Ward Baker]

Non è vero che l’ultima tranche della Hammer Films è la fine dell’Età dell’Oro(re). 

E’ proprio in quegli anni di crisi che vengono fuori le idee più azzardate e meno ingessate della Casa. 

Serve nuova linfa (e soldi, i vari investitori cominciano a ritirarsi) per cui bisogna osare, sperimentare, stare al passo coi tempi. Si alzano i livelli di mostrabile: emoglobina, sadismo e soprattutto qualche tetta e chiappa al vento in più. Meno pruderie, più esplicitazioni. Anzi, esplicitate pure le pruderie 

 

Certo, non tutte le ciambelle riescono col buco; per il ciclo di Dracula e Frankenstein sarà il capolinea, ma altre pellicole prodotte nella manciata d’anni dei primi Settanta centreranno l’obiettivo.

Barbara, il mostro di Londra è uno dei promossi. Il titolo originale rende molto di più l’inside joke, la doppia ironia, la doppia trasgressione, soprattutto nell’epoca double face per eccellenza, l’età vittoriana. D’altronde Jekyll è il simbolo di questa dicotomia per eccellenza: come minimo il buon dottore è nato sotto il segno dei Gemelli, ascendete Bilancia e cuspide in Pesci. Scritto nelle stelle, proprio. L’identità di Hyde a questo punto è il segreto di Pulcinella per gli spettatori moderni, anche chi non ha letto il romanzo, per cui non resta che variare il tema.

Il dottor Jekyll è alla ricerca del siero dell’eterna giovinezza. Convinto che servano ormoni femminili, ne testa l’efficacia su di sé. Si trasformerà in una donna che spaccerà per sua sorella, la vedova Barbara Hyde. Avendo bisogno di altri ormoni prima ingaggia i ladri di cadaveri per eccellenza Burke & Hare (con buona pace dell’anacronismo), ma quando questi verranno arrestati farà da sé, uccidendo nei panni di Barbara le prostitute a Whitchapel e dando vita alla fama di Jack lo Squartatore... 


Anche sul piano privato le cose non vanno meglio: la vicina di casa Susan si innamora di Jekyll e il di lei fratello, di Barbara. Un ménage un po’ affollato, che Sorella Hyde cercherà di sfoltire...

Il film mescola tutti gli ingredienti nel modo migliore con l’ironia amara delle situazioni che si creano: come il fratello di Susan crede che Jekyll sia omossessuale, quando in realtà è Barbara che sta diventando dominante. O il fatto che Jack Lo Squartatore sia una donna: perché le prostitute dovrebbero temere una di loro? Ma il quid pluris lo danno i due dioscuri, Raph Bates e Martine Beswick per la reciproca somiglianza. L’unica nota didascalica è nel barometro con le figura rossa e blu che annunciano il cambi del tempo e della personalità.

Il ruolo era stato pensato per un’altra stellina Hammer, Caroline Munro, ma la Beswick funziona meglio con la sua carica felina e androgina, mentre Eoy Ward Baker realizza uno dei suoi film più riusciti per la casa madre. 

Da riscoprire.

Curiosità: dallo stesso spunto nel 1995 esce Dr. Jekyll & Miss Hyde; una commedia senza attributi. Letteralmente.

Buona visione,


Trailer

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