-->

Arrietty - Il Mondo Segreto Sotto Il Pavimento



Regia: Hiromasa Yonebayashi

Arrietty è un film d'animazione giapponese prodotto dallo studio Ghibli, e che trae spunto da una serie di racconti fantasy, scritti da Mary Norton. Il film segna l'esordio alla regia di Hiromasa Yonebayashi, mentre ad occuparsi della sceneggiatura troviamo Miyazaki.

SINOSSI

È la storia di un'amicizia particolare, quella tra Sho, un ragazzino con problemi al cuore e di Arrietty, una minuscola ragazzina di appena 10 cm che vive assieme alla famiglia, sotto il pavimento di Sho. I due ragazzi, impareranno a conoscersi, dando vita a un'amicizia tenera e ricca di significati…



ANALISI DEL CARLINO 

Nella sua semplicità, il film riesce comunque a mandare messaggi importanti, grazie ad una minuziosa regia attenta ai minimi dettagli. Interminabili sequenze che mostrano come Arrietty e il padre, si muovano all'interno della casa, per prendere in prestito una zolletta di zucchero più grande di loro o un fazzoletto che per loro è grande quanto una mongolfiera… 

La famiglia di Arrietty è all'antica, in un certo senso. È una famiglia che non spreca nulla ed è solita riparare vecchi oggetti abbandonati, cosa che noi, con il consumismo sempre più acceso, non facciamo più. Vivono sotto rigide regole, non devono farsi vedere mai dagli umani, perché considerati dei mostri che uccidono il diverso. 

La diversità per l'appunto, è un altro tema delicato sul quale Miyazaki ha speso, già in passato, più di una parola. Il diverso porta con sé paura, e la paura porta con sé un odio, verso qualcosa o qualcuno che non ci assomiglia o che non riusciamo a capire. Da secoli e secoli, ci hanno sempre dato qualcosa da odiare, la diversità ci è stata inculcata come un qualcosa di malvagio e mai di positivo. Questa diversità la si scorge anche tra Arrietty e Sho, non solo per via delle dimensioni fisiche, ma anche per via degli insegnamenti che entrambi hanno ricevuto.


Per Arrietty gli umani sono cattivi, mentre gli gnomi per gli umani sono insignificanti e ladri. Arrietty, all'inizio è restìa nel farsi vedere da Sho, ha paura e non si fida, ma l'animo gentile del ragazzo aprirà le porte del suo cuore e della sua mente, facendogli accettare la diversità con il rispetto di ciò che non si conosce. 

Se Arrietty deve affrontare tutta una serie di complicazioni, dovute alla statura e ai genitori che le impongono rigide regole, Sho dovrà affrontare il suo stato di salute, poiché avendo problemi di cuore, non può stressarsi o stancarsi… 

Arrietty bloccata sotto al pavimento, Sho bloccato nella sua cameretta, come a sottolineare il fatto che la diversità ci blocca in una stanza buia e fredda, senza lasciare spiragli di luce. 

La mano di Miyazaki si sente parecchio, perché il modo in cui questa amicizia viene raccontata, ha un qualcosa di assolutamente poetico, che ci insegna valori importanti sulla vita. Il diverso deve essere accettato, perché dall'altra parte, anche noi risultiamo diversi. La mano di Miyazaki si nota anche in Arrietty, un'eroina diversa, con un carattere ferreo e determinato, proprio come piacciono a lui.


Arrietty è un film di cui ci si ricorda solo di Miyazaki e non del regista, seppur bravo nel dirigere un film semplice e complicato al tempo stesso. 

Il finale è forse ciò che mi ha deluso di più, non in linea con il resto della storia e che mi ha lasciato l'amaro in bocca, peccato. Per il resto, un bellissimo prodotto made in Ghibli.

Buona visione,



Trailer


Lasciate un commento, oh voi che leggete...
Per non perdervi neanche una recensione, seguiteci qui 😉:

     

Nessun commento:

Posta un commento