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Nutriti di Me



Autore: Rebecca Panei

Un tempo gli esseri umani dominavano sulla Terra, ma esso è un passato perduto nelle pieghe del tempo. 

Vincent è un sangue Antico: discendente da uno dei primi Vampiri. Per Vincent l’unica realtà conosciuta è quella dove la Natura ha fatto ruzzolare gli uomini ai piedi della scala evolutiva, ponendo i vampiri, come lui, al vertice di tutto. Ma un giorno incontra Claudia, un'umana dai cupi occhi neri, una serva sgarbata e impertinente, dalla quale viene irrimediabilmente attratto. 

Un inizio un poco confusionario, ma l'intrigante ed originale vicenda prende ben presto a scorrere molto velocemente. 

«La donna era stata una preda facile. L'avevano lasciata entrare nella foresta con un largo margine di vantaggio [...] ma anche così, erano bastati loro una manciata di minuti per abbracciarla.» 

Un'era nella quale si viveva a stretto contatto fra "Leggi e Illegalità", i Vampiri di fatto erano creature libere e come feroci cacciatori affamati, qualsiasi preda umana era un ottimo spuntino. 

«Aveva incespato [...] strillato [...] e si era infine raggomitolata tra le radici di un albero.» 

La storia è davvero interessante e la scrittrice va "dritta al sodo", fra misteri stuzzicanti e pericoli sempre in agguato. 

«Conosci il detto: nessuno può prevedere la venuta di una svolta interessante, ma mai la si potrà imboccare rimanendo a casa.» 


Il pensiero di Vincent era ben più ampio di quello dei suoi "simili" ed è per questo motivo che in lei scorse una luce, una speranza, forse la salvezza, ma anche la forza che lo trainerà nel vortice di difficili decisioni. 

«Claudia sorrise [...]. Vincent non la picchiò. Prendendola alla sprovvista, la spinse a distendersi sul letto e si portò sopra di lei per impedirle di sgusciare via. [...] "Non giocare con me, ragazzina."» 

Una scrittura per certi versi macabra e violenta, ma la lettura scorre piacevole fra intrighi avvincenti ed un Amore dolcissimo... 

«Vincent venne travolto dal desiderio di toccarla. Volle stringere le sue dita sottili, portarsi la sua mano alle labbra e assaporarne il calore. Il suo corpo in movimento, i suoi capelli da sciogliere e far ricadere sulla schiena, gli occhi vivi; tutto di lei per un istante lo sopraffece.» 

Giudizio complessivo: 9.5 

Qui il libro

Buona lettura, 


«La luna era tonda e luminosa, eppure tutto era oscurità.»

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