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Submergence



Regia: Wim Wenders

Submergence è un'immersione nella vita oltre l’ignoto, il ritorno all'acqua generatrice passando per il buio delle tenebre, l’uno nel tutto, l’incontro di due elementi in una formula biomatematica…ma soprattutto la storia di un amore possibile ma irraggiungibile!

L'incontro tra i due protagonisti avviene lungo le coste della Normandia, sulle spiagge sibilanti del vento del nord, dove il cielo incontra la terra in una nuvola di sabbia bagnata, e il tempo rallenta perché gli amanti vivano più a lungo la loro passione. 

Lui è una spia del governo britannico, ed è diretto in Somalia, lei uno scienziato, che sta per concludere negli abissi dell’Artico le sue ricerche sull’origine della vita nel fondo degli oceani. 

Destini che si incrociano e…si separano, acqua che unisce e che divide.



Il film è pregevole per le performance dei due interpreti principali, James McAvoy, impegnato in un ruolo che ricorda quello di Robbie di Espiazione, seppure in questo caso non supportato da una trama altrettanto convincente, e Alicia Vikander, capace di trasmettere con pochi sguardi tutto il tormento del suo personaggio.

Ma la pellicola, al di là delle riflessioni sull’origine e l’evoluzione della vita sulla terra, delle suggestive riprese oceaniche, dell’accenno alla questione islamica in territorio africano, non offre molti altri spunti per ravvivarne la visione, che finisce quindi per apparire lenta e a tratti sterile. 

In definitiva, si tratta di un lavoro dai contenuti elevati, che tuttavia arrivano spenti allo spettatore attraverso un laconico percorso di dialoghi stringati e monotone introspezioni. 

Giudizio complessivo: 6.5 
Buona visione, 


Trailer



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