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Kingdom (Stagione 1)



Kingdom (Stagione 1)
Regia: Kim Seong-hun
Sceneggiatura : Kim Eun-hee

Il genere horror sugli zombie è ormai abusato al giorno d'oggi. Come non menzionare ad esempio The Walking Dead e Fear The Walking Dead per le serie tv e La Notte Dei Morti Viventi, La Terra Dei Morti Viventi e L'alba Dei Morti Viventi per citare solo
qualche film (tra l'altro tutti con titoli molto fantasiosi e originali come potrete notare).

Quindi risultare innovativi in un genere simile diventa difficile.

Questa serie però, parzialmente ci riesce, cambiando radicalmente periodo storico e ambientando il tutto nella Corea tardo medievale. Quindi armi da fuoco poco presenti e molto lente da ricaricare, contadini affamati e disposti a tutto pur di mangiare qualcosa e problemi legati all'ereditarietà del trono.

La storia parte infatti con il re della Corea che è molto malato e si pone la questione del suo erede. Il principe è nato da una relazione extraconiugale con una concubina, e la moglie legittima del monarca è incinta. Quindi se lei mettesse al mondo un figlio maschio prima che il re muoia sarebbe lui il successore. Sarebbe l'erede più legittimo in quanto nato dalla regina e non da una concubina.



La malattia di cui soffre il sovrano però non è semplice vaiolo come viene spacciato alla popolazione, ma bensì un male ben più grave che lo rende in stato comatoso di giorno e assetato di carne umana di notte. Sono pochi a sapere questa tremenda verità e neppure il principe (che sarà il protagonista di questa serie) ne è a conoscenza. Inutile dire che questa malattia si diffonde e i problemi per il nostro eroe non faranno che aumentare.

In sintesi la serie regge e si lascia guardare però non entusiasma, non emoziona. Non entusiasma perché principalmente non ci fa affezionare ai personaggi e per una serie horror (ma in realtà per qualsiasi film o serie dai generi più disparati) è un elemento fondamentale. Questo non accade a causa di un approfondimento dei personaggi praticamente assente

Non aiutano di certo poi i dialoghi ripetitivi, alcune scene un po' grottesche e la recitazione poco ispirata e decisamente strana (ma questo forse è dovuto alla recitazione orientale che è diversa da quella a cui siamo abituati).

Insomma trama carina, scene d'azione fatte bene e più di una situazione in cui si creava la giusta suspense tipica di questo genere. Però per il resto poco o nulla, quindi promossa ma non a pieni voti.

Giudizio complessivo: 6

Se vi piace il genere zombie/sopravvivenza a una potenziale apocalisse, non rimarrete delusi ma non aspettatevi niente di più.
Buona visione,



Trailer



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