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L’Uccello Dalle Piume Di Cristallo



Regia: Dario Argento

RECENSIONE

E niente dai, non ci sono cazzi…questo rimane senza alcun dubbio uno dei miei preferiti del Darione nazionale (battuto forse solo da Suspiria), sicuramente quello che ho visto per primo in assoluto e quello che ho rivisto per ultimo pochi giorni fa. 

Si tratta per altro del suo esordio in regia, un esordio col botto mi verrebbe da dire, anche se in realtà inizialmente non ebbe un grandissimo riscontro, salvo poi riprendersi più che dignitosamente anche grazie ai consensi ottenuti oltreoceano. 

Ciò che si evidenzia però è un’abilità dietro la macchina da presa che già qui si mostra assolutamente efficace, in barba alla scarsa esperienza e ai soli trent’anni sul groppone; se mi avessero detto che fosse stato al suo decimo film non avrei proferito obiezione. 


Peccato solo che abbia fatto il processo inverso del vino, invecchiando (cinematograficamente parlando) piuttosto maluccio, ma indubbiamente con questo film (e chiaramente pure coi seguenti) è riuscito a segnare un’epoca, a creare un qualcosa di diverso, andando a braccetto con il grande Mario Bava, altro soggetto da ringraziare e a cui rendere omaggio. 

Se già abbiamo tessuto le lodi tecniche di Dario Argento, valore aggiunto di questo primo lavoro, non si può trascurare l’accompagnamento sonoro fornito dal recentemente scomparso Maestro Morricone, una colonna sonora assolutamente perfetta, già straordinaria nella sequenza dell’aggressione iniziale o in quella della fuga di lui immediatamente seguente, con un sapiente mix di sonorità perfettamente studiate, tra cui spicca quella vena jazzistica che risulta essere predominante, o quantomeno destinata a rimanere maggiormente impressa nella testa dello spettatore.


La tensione si mantiene palpabile per gran parte della pellicola e pochi sono i momenti in cui si tende a battere la fiacca (fattore che mi permetto di sottolineare, in quanto nel cinema italiano degli anni ’70 non era raro incontrare alcune parti più “deboli”, volte principalmente ad allungare il brodo e raggiungere una lunghezza minima quantomeno accettabile). 

Non mancano poi alcune scene mitiche che ormai hanno fatto breccia nell’immaginario collettivo. La sequenza del tentato omicidio iniziale, per esempio, con l’immagine di Eva Renzi che chiede aiuto, è una di quelle che difficilmente uno può dimenticare e mi rimanda inoltre alle considerazioni su un cast tutto sommato dignitoso che si fregia della presenza di quell’idolo incontrastato di Mario Adorf, che non sarà qui protagonista come nel mitico Milano Calibro 9, ma che regalerà un’altra grande interpretazione nei panni del discutibile artista divoratore di gatti. 


Al di là di quello che si possa pensare (e di quanto francamente mi aspettassi, visto il lungo periodo trascorso dall’ultima volta che l’avevo visto), il film non risente esageratamente degli anni che si porta appresso, facendosi seguire con gran interesse nella caccia a scoprire il terribile assassino. Certo i più pignoli diranno oggi che era facile risalire alla sua identità e blablabla, ma vorrei vedervi davvero, piccoli detective imberbi, ad indovinare nel 1970 chi si celasse dietro la misteriosa figura (e pure oggi in fin dei conti, perché ritengo non sia poi così facile). 

Certo qualche difettuccio lo si trova se si va a scavare ma, visto il caldo e la pigrizia che mi contraddistingue, di scavare non mi va 😉, mentre mi va di consigliare la visione del film a tutti quei (spero pochi) pazzi che ancora non hanno avuto occasione di godere dell’opera prima del Maestro del Brivido. 

Giudizio complessivo: 8.3 
Enjoy, 


Trailer



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2 commenti:

  1. Bella recensione Luca, nulla da aggiungere, solo evidenziare che il vino in questione era probabilmente un eccellente pinot nero che matura dopo qualche anno ma non adatto ad un lungo invecchiamento.
    Il suo capolavoro però (anche se sembra banale) per me rimane profondo rosso, meno 'giallo' dei primi e meno cruento di Suspiria ma probabilmente l'unico che unisce entrambe le caratteristiche.

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    1. Eheh si infatti riconosco che gli altri due possano essere superiori, sebbene io sia maggiormente legato a questo...però diciamo che se ne peschi uno a caso dei 3 dal mazzo finisci col cascare sempre bene 😁

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