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Catacomb Kittens



Autore: Ian Delacroix 

Ian Delacroix ha un paio di doni naturali non da poco, e li ha sempre avuti: sa scrivere bene e ha una fantasia assolutamente imprevedibile. 

Catacomb Kittens è l'ultimo romanzo breve IN LINGUA INGLESE di Ian (per caso il titolo del libro vi ricorda i Cinema Strange?! Bravi avete ottimo gusto musicale!), breve come quantità di pagine non di certo come spessore e grandezza del contenuto.

Descriverne la trama senza spoilerare è un po' difficile ma cercherò di fare del mio meglio: Catacomb Kittens parla di creature misteriose, di due ragazze che per differenti motivi si ritrovano a combattere contro un nemico più grande di loro, di allucinazioni, della metropolitana di Milano. Parla di orrore e di piacere. Parla di leggende e misticismo.

"The world is shit, beauty. You shouldn't go out alone at night. It's a dangerous time." "And You?" "I'm tough, sister" "And I'm lonely. I have nothing. Nothing to lose. We're even."

Ma andiamo con ordine Catacomb Kittens è prima di tutto un fantasy, horror, a tinte weird, in cui l'elemento soprannaturale è molto presente ma non forzato o inutilmente invadente. 

 

Protagoniste della storia sono due ragazze: Carlotta, schizofrenica tormentata dalle visioni e dalla scomparsa della sorella Sarah, una ragazza rotta che in ogni modo cerca i suoi tasselli mancanti, che parla con un uomo immaginario in trench nero e cappello da cowboy e Rebecca una punk che si definisce cacciatrice di mostri con un segreto nel suo passato e un po' di sana follia. Le due ragazze sono personaggi completi, soprattutto Carlotta, sono ben descritte e caratterizzate con il loro carattere e la loro evoluzione emotiva. Durante la lettura le ho percepite fin troppo reali, volevo uscire per cercarle e fumarmi una sigaretta con loro. Rebecca rimane sempre la mia ragazza preferita. 

"Well in this chaotic days all of us are sick honey. It's the only way to remain sane."

Ma le protagoniste non sono solo Carlotta e Rebecca, ci sono altri personaggi secondari che entrano nella storia e la manipolano, la forgiano, la rendono completa; sono personaggi minori, certo, poco caratterizzati o descritti, ma non per questo meno importanti.

Poi ci sono i luoghi: Milano e la sua periferia in primis, che vediamo in periodi storici differenti e Vienna. Catacomb Kittens è anche questo: un viaggio tra luoghi e tempi differenti senza bisogna della macchina del tempo. C'è una Milano magica, spettrale, quasi sempre protagonista dei libri di Delacroix. Una Milano amata, perché solo chi la ama davvero può apprezzarne anche il lato sporco e buio. E poi Vienna e la sua atmosfera decadente degna del miglior Schnitzler

Ma i protagonisti assoluti sono i Walkers, i Catacomb Kittens (che già facevano la loro apparizione nella metropolitana di Milano ne Il Grande Notturno, sempre di Delacroix per Edizioni XII): creature fantastiche, spaventose, pelo, piume, complessi composti di entità differenti, piacere e dolore allo stesso tempo; inviati fisici e spirituali di Malek Ta'us, l'Angelo Pavone.

Catacomb Kittens è tante cose diverse, mi ha ricordato le atmosfere di Barker e dei suoi Cenobiti, ma anche una Milano che ricorda la mia amata Midian, spaventosa e fiabesca, di Nightbreed.

Delacroix mette tanta carne al fuoco per essere un libro così breve, ma riesce bene a destreggiarsi tra i personaggi e i vari tempi e luoghi. Il libro non si perde mai via in descrizioni inutili, il ritmo è incalzante, sincopato, a tratti onirico e estremamente visuale e violento. Il fatto che dall'inizio sappiamo della malattia che affligge la nostra Carlotta, ci porta a mettere tutto in discussione perché non sappiamo cosa sia reale e cosa no.

Un appunto, il libro è in lingua inglese ma è leggibilissimo se avete una minima conoscenza della lingua.

Catacomb Kittens mi è piaciuto moltissimo, lo aspettavo con ansia da quando era stato annunciato, Ian è bravo e su questo non ho mai avuto dubbi. L'unico appunto che posso fare è che, per un futuro, mi piacerebbe vedere personaggi minori muovere i loro passi in storie solo per loro. E poi non meno importante: ci sono tantissimi Depeche Mode, il che non guasta mai.

"Curiosity... Killed the cat"

Qui il libro

Buona lettura, 


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