Cabal


Regia: Clive Barker


Dopo aver diretto Hellraiser nel 1987, Clive Barker torna, un paio di anni dopo, dietro la macchina da presa per dirigere NightBreed (meglio conosciuto da noi col titolo di Cabal) ispirato anche questo ad un suo romanzo.

Il protagonista della storia è Aaron Boone, un ragazzo con qualche problemino psichiatrico. Sotto il controllo del suo psichiatra, il Dottor Decker, si convincerà di essere l'autore di una serie di terribili omicidi. In ospedale scoprirà l'esistenza di un mondo, Midian, città-necropoli riparo per coloro che più hanno bisogno. Proprio a Midian, la città che da sempre i suoi incubi, ci sarà la resa di conti finale tra l'assassino e i terribili abitanti della necropoli.


Sono proprio i mostruosi abitanti di Midian i protagonisti di questa storia che, come tutte le storie di Barker, è composta da tantissimi livelli interpretativi. Le storie di Barker non presentano mai un orrore fatto solo per spaventare; le storie di Barker, siano queste film o romanzi, utilizzano il macabro e l’orrorifico come mezzo per portare lo spettatore a qualcosa di più ampio e profondo. Era stato così con la prima storia di Barker, Hellraiser, dove attraverso i Cenobiti si indagava la psicologia del piacere e del dolore, con l’iconica frase di Pinhead: “Demons to some. Angel to others”; ed è così in questa dove gli abitanti di Midian sono specchio della società e della discriminazione. 


Il film è estremamente godibile, esteticamente bello e curato, impreziosito dalla grandissima resa estetica degli abitanti di Midian, per non parlare nel magnifico cammeo di David Cronenberg, grande amico di Barker, nei panni del Dottor Decker.


Non mi piace definire Nightbreed un film dell’orrore (o un dark fantasy secondo altri), NightBreed è una storia d’amore, di morte, di riscatto, di redenzione, di speranza, vendetta e rivincita. NightBreed è una fiaba nera, una fiaba dell’orrore e Barker non poteva che esserne il creatore più perfetto, nonché l’unico che avrebbe potuto trasformare in immagini il mondo immaginario di Midian

Attraverso le scene e le pagine di NightBreed, Barker ci interroga e si spinge oltre. Quello che Barker ci spinge a domandarci è: i "mostri" sono quelli che reputiamo tali ad un primo sguardo o sono “altri”?? Siamo davvero in grado di capire cosa è Bene e cosa è Male? Quanto siamo disposti a perdere e a lottare per le persone che amiamo? 


Tutto questo accade all’interno di un film magnifico, estremamente ben confezionato e figlio dei suoi anni (i primi anni ’90) e questo è il suo punto di forza oltre alla trama e alla bellezza estetica che esce da ogni cosa porti la firma di Clive Barker

NightBreed, film e libro, sono stati estremamente importanti nella mia formazione di lettrice e amante del genere, tornare a Midian è come tornare a casa. 

Vi consiglio vivamente di dare una visione al film e, se lo trovate, leggete anche il libro che lo ha ispirato. Vi assicuro che non ve ne pentirete assolutamente. 

Qui il film
Giudizio complessivo: 9.5
Buona visione, 




Trailer



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