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Gremlins: La Recensione del Film



Regia: Joe Dante

Buio in sala.

Si proietta L’Ululato; un tizio in particolare apprezza come si dipana la storia, gradisce la regia, insomma gli garba tutto. Il tale si chiama Steven Spielberg e poco tempo dopo al Joe Dante arriva un’offerta che non si può rifiutare (chi l’ha letta con la voce di Don Vito alzi la mano), ovvero la sceneggiatura scritta dal suo luogotenente Chris Columbus: Gremlins

Sono gli anni in cui Spielberg è un po’ Re Mida e un po’ Vito Corleone. Diventa la mente e la longa manus di molti progetti cinematografici in qualità di produttore o addirittura regista ombra come in Poltergeist (1982). Entrare nella sua orbita significa successo e Joe Dante è il tipo giusto al momento giusto. 

“Joe, ci hai raccontato la fiaba (nera) del lupo mannaro cattivo, adesso passiamo alla favola sui mostriciattoli dispettosi a Natale.”

“Don Steven, baciamo le mani.”                 


Un inventore è in cerca di un regalo di Natale per il figlio. Capita a Chinatown dove scopre un animaletto pelosetto, puccioso e tenero, il mogwai. Il proprietario non lo vende, ma il nipote glielo dà di nascosto, avvertendolo di rispettare tre regole:

No, non è il premier Conte e il Dpcm, ma ci si avvicina. 

Infatti si deve:

1) Non esporlo alla luce forte: lo irrita. Quella del sole lo uccide (zona gialla).
2) Non bagnarlo: si moltiplica (zona arancione).
3) Non dargli da mangiare dopo mezzanotte: forma un bozzolo e si trasforma in gremlin, un simpatico mostro verde e molto pericoloso (zona rossa).


Inutile dire che una volta giunti a casa col piccolo Gizmo (lo chiamano csì), le regole verranno infrante una per una, in modo più o meno fortuito. Quando l’animaletto viene a contatto con l’acqua si riprodurrà in cinque mogwai più vivaci, tra cui Ciuffo bianco che diventerà presto l’antagonista malvagio della storia una volta consumato uno snack di mezzanotte…Morale: non fatevi tentare dalla caponata di mammà, nemmeno quando è bella fresca di frigo il giorno dopo.

Parliamo di questo film proprio perché siamo a ridosso del Natale di uno degli anni più gremlis della nostra epoca, il 2020. E come i protagonisti di questo film (ma anche dell’anno) ci troviamo sbalestrati da una serie di forze che…Speriamo non si riproduca e l’alba arrivi presto. 

Tornando a questo ninnolo bacato, Gremlins è un piccolo bestseller. E’ horror, commedia e fantasy allo stesso tempo. Dante è un mago in questo; gli piacciono i pupazzi, l’animatronica, i modellini meccanici, i trucchi. Gode da matti ad usarli nei suoi film, e gli riesce bene. Il suo cinema è a metà tra un luna park e il drive in: brividi, meraviglia e divertimento. Ti spaventa e un attimo dopo ti fa sorridere mentre hai le labbra ancora piegate da quello che hai visto. La sua carriera è sempre stata particolare, almeno per me. Mi chiedo se dopo alcune pellicole abbia voluto coraggiosamente tenere fede ai suo modo di fare cinema, fra omaggi, modellini e una visione che ricorda i tempi in cui era alla Factory di Roger Corman o abbia pestato qualche piede sbagliato.

Don Spielberg, che vi feci mai per meritare questa mancanza di rispetto?

Se non avete voglia della solita Poltrona Per Due, ma avete voglia di scrollarvi questo 2020 allora…guardate cos’è rimasto in frigo fra il baccalà mantecato e il torrone alla nocciola.

Buone feste.

Curiosità: Tre anni dopo, Dante dirigerà il seguito Gremlis II - La Nuova Specie. A noi invece di Covid-19 ne basta solo uno.

Buona visione,


Trailer



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