Nickname: Enigmista (Cry Wolf) – La Recensione del Film



Regia: Jeff Wadlow

Ricordavo che questo film non mi era dispiaciuto all’epoca ma, dopo essermi imbattuto per caso in una serie di commenti ultra negativi, ho dovuto ridare una controllata alla situazione per capire se ero sotto l’effetto di stupefacenti oppure se lo erano quelli che lo hanno demolito.

E niente, probabilmente eravamo tutti sufficientemente lucidi al momento dei giudizi espressi, dal momento che posso comprendere la stroncatura della maggior parte degli spettatori, mantenendo comunque un certo apprezzamento per questa pellicola, che in fin dei conti non è così terribile e si lascia vedere piuttosto dignitosamente.


Probabilmente sarò stato influenzato dalla mia incalcolabile voglia di fare scherzi ed inventare storie assurde, tema centrale di tutto il film, oppure non nascondo che all’epoca in cui uscì, l’attenzione più grande fosse riposta per il titolo.

Ecco, del titolo però bisogna parlarne un attimo. Ci troviamo nel 2005, l’anno scorso (2004) è appena uscito Saw: L’Enigmista avendo un enorme e meritato successo e quest’anno (inteso sempre come 2005) è in programma l’uscita del sequel Saw 2. A quel punto gli americani fanno uscire Cry_Wolf, un filmetto slasher/thriller carino ma niente più e quindi tu, distributore italiano, cosa fai? Semplice ci sbatti in mezzo quella parolina magica che non c’entra una mazza, ma che sicuramente invoglierà una riga di ragazzini con gli occhi iniettati di Saw ad approcciarsi a questo lavoro. Ed ecco quindi che in un battito di mani, Cry_Wolf diventa Nickname: Enigmista. Ci siete cascati? Bravi, io all’epoca sì, con tutte le scarpe.


Detto ciò, il film si presenta come un classico american teen slasher/thriller, con il solito gruppo di ragazzi coglioni (alcuni davvero Coglioni con la C maiuscola), all’interno del solito campus, una location sicuramente stra abusata che all’inizio può senz’altro far storcere il naso.

La trama vede infatti i suddetti coglioni inventarsi, a seguito di un omicidio realmente accaduto, la storia che un serial killer, chiamato appunto l’Enigmista, è pronto a far strage all’interno del college. Ovviamente le cose si ritorceranno contro a qualcuno e non finirà benissimo.

La storia si sviluppa quindi piuttosto semplicemente, con la minaccia del killer che si diffonde a macchia d’olio, prendendo chiaramente spunto dalla saga di Scream, anche se qui la maschera non si avvicina minimamente all’efficacia di quella del caro Ghostface. Tuttavia ritengo che un’attenzione nel non prendersi troppo sul serio ci sia stata, privilegiando in più di un’occasione il citazionismo.


A coinvolgere poi un probabilmente assonnato spettatore ci pensa Lindy Booth, nei panni della misteriosa Dodger, che probabilmente non vincerà un Oscar per la recitazione ma che, anche in virtù del suo essere rossa inside e pure outside, prende bene a prescindere. Non totalmente all’altezza invece, appare essere il resto del cast (d’altronde non è che puoi fare un film con attori semi scarsi e tutti di sesso femminile e con i capelli rossi), tra cui non si salva neppure un Bon Jovi che se la cava meglio davanti ad un microfono piuttosto che ad una macchina da presa (ringraziami Bon, son stato clemente).

Detto ciò, il film scorre via abbastanza rapido ed indolore, in virtù anche di una durata non eccessiva, fino ad arrivare alla parte finale che, a mio avviso, resta la parte migliore, con quella svolta che personalmente ho apprezzato e che non placherà minimamente la mia voglia di continuare a fare scherzoni al mondo intero.

Film ideale per chi adora burlarsi del prossimo, da vedere tuttavia solo in circostanze disimpegnate in cui il tasto del cervello sta su OFF. Diciamo pure che lo potrei considerare un mio guilty pleasure, per cui decidete voi se dargli un’opportunità o no.

Giudizio complessivo: 6.3

Enjoy,


Trailer



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