E Ora Parliamo Di Kevin: La Recensione del Film



Regia: Lynne Ramsay

E Ora Parliamo Di Kevin è un film drammatico del 2011 diretto da Lynne Ramsay.

Pellicola dal forte impatto visivo, tanto dolorosa quanto inquietante, in questo adattamento sul grande schermo dell’omonimo romanzo di Lionel Shriver in cui il rapporto tra madre e figlio, nonostante a volte possa apparire complicato e sofferto, rimane indissolubile.

Un’indagine interiore raccontata su due livelli temporali in cui la protagonista cerca di trovare un senso a quanto accaduto.


Eva, interpretata da Tilda Swinton, è una donna di successo che abbandona l’adorata New York e le sue ambizioni professionali per trasferirsi in campagna, credendo che sia il luogo più adatto per crescere suo figlio Kevin. Quest’ultimo, sin dalla sua infanzia, si presenta come un bambino irrequieto e poco incline alle regole, con momenti di aggressività tali da far preoccupare seriamente la donna.

Kevin, poco più che adolescente, si renderà responsabile di una strage nella scuola superiore che frequenta. A questo punto sua madre Eva, trafitta dal dolore, comincerà a chiedersi quali siano le sue responsabilità e se quanto fatto da Kevin sia in realtà colpa sua.


Un film che punta dritto allo stomaco dello spettatore, in cui l’ottima interpretazione di Tilda Swinton fa da colonna portante per l’intera vicenda, in cui i colori e la musica accompagnano il tutto donando la giusta dose di tensione emotiva.

La regista ripercorre a ritroso il rapporto madre figlio fino alla preparazione della strage, scavando a fondo in ogni singolo episodio che ne hanno segnato il fallimento educativo.

Pellicola assolutamente consigliata, un dramma familiare in cui si cerca di trasmettere allo spettatore quel senso di disagio e di soffocamento che vive nell’animo della protagonista.

Buona visione,



Trailer



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