Palm Springs: La Recensione del Film



Regia: Max Barbakow

Trama


Bloccati all'interno di un loop temporale, Nyles e Sarah, dovranno trovare il modo di fuggire dal continuo ripetersi della stessa, apparentemente eterna, giornata.



Recensione


Che belli che sono i matrimoni. Giorni in cui famiglie ed amici si ritrovano riuniti per celebrare l'amore tra due persone che decidono di affrontare assieme il futuro. Ma cosa succede quando il futuro non è altro che un continuo ripetersi del presente?

In Palm Springs, produzione della nota piattaforma Hulu e disponibile nel mercato nostrano attraverso il sempre più vasto catalogo di Amazon Prime Video, faremo la conoscenza di due degli invitati al matrimonio che fa da sfondo agli eventi narrati. Nyles è il fidanzato della migliore amica della sposa, un ragazzo dall'aria eccentrica che gira tra gli invitati sorseggiando birra in costume da bagno, e poi c'è Sarah, la sorella della sposa, dall'aria estranea rispetto a tutti gli altri.


Quella stessa sera, durante un intimo scambio tra i due, una serie di eventi porterà la ragazza ad essere intrappolata all'interno di un loop temporale, di cui già era vittima Nyles, costretta a rivivere in continuazione lo stesso giorno con solo un tipo conosciuto la sera prima, o la sera stessa se preferite, come unica compagnia nella condivisione di una così assurda maledizione, alla ricerca di un metodo per vedere il vero domani.

La commedia, che sfrutta il concetto più volte riciclato di loop, utilizza una metodologia tanto semplice quanto funzionale, elaborando le leggi che regolano il susseguirsi della medesima giornata in modo chiaro e, per quanto irrealistico, verosimile.

Contando anche la partecipazione, seppur in un ruolo minore, di un brillante J.K.Simmons, la trama prosegue in modo lineare fino alla sua prima metà, dove smette di essere interessante e continua in maniera monotona e poco accattivante, mostrando i nostri giovani protagonisti rivivere le 24h che li separano da un giorno all'altro in maniera sconsiderata ed immatura, sapienti della mancanza di ripercussioni, tra alcool, droghe ed incidenti mortali.


In caso di morte il giorno si azzera nuovamente. I personaggi risultano quindi poco interessanti e si procede nella visione presi solamente da una mera curiosità, prevedendo dove il film voglia andare a parare, e forzando l'acceleratore su di un romanticismo forzato anche dalla stessa interpretazione degli attori.

Ma cosa vuole raccontarci realmente il regista? Vivere è la chiave di lettura di questo ironico racconto tinto di colori pastello che, per quanto poco convincente, risulta una visione leggera e poco impegnativa che porta lo spettatore a soffermarsi sullo scorrere del tempo e di come esso venga speso. Le ore scorrono ed i giorni passano e non ci rendiamo conto che diamo per scontato le piccole cose senza dimenticare però che vivere voglia dire soprattutto non solo godersi il presente, ma affrontare la paura di scoprire cosa ci riserverà il futuro.

Giudizio complessivo: 6.5

Buona visione,


Trailer



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