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Linea Di Sangue


Autore: Angela Marsons

Una volta entrati all’interno dell’Universo creato da Angela Marsons, con protagonista la Detective Kim Stone e tutta la sua squadra, difficilmente se ne riesce ad uscire senza aver prima letto tutti i pezzi che vanno a comporre il puzzle.

E tra questi pezzi, penso di poter affermare che Linea Di Sangue sia fino ad oggi il migliore di quelli che ho avuto il piacere di leggere (in pratica tutti quelli usciti fino a questo), considerando che il livello è sempre stato molto alto. 

Le motivazioni di ciò che ho appena detto sono argomentabili grazie a due ottime notizie che già ci appaiono sin dalle prime battute: un’immediata action spinta (fattore caratteristico dei romanzi della Marsons) e la comparsa di uno dei miei personaggi preferiti visti durante le vicende raccontateci dalla scrittrice britannica, la Dott.ssa Alexandra Thorne

Proprio quest’ultima ritengo sia il grande valore aggiunto del romanzo che già di per se si intricava piuttosto bene, ma che così diventa davvero di livello molto alto. E a conferma di tutto ciò, comincia a farsi strada la sensazione che anche la super detective può cominciare a mostrare qualche piccolo segno di cedimento, a testimonianza che la forza dell’avversaria è quantomeno da non sottovalutare.

L’alternanza delle storie riguardanti il serial killer di turno (e i suoi omicidi) e le incursioni di Alex nella vita di Kim Stone si fondono molto bene, costringendoti a non interrompere la lettura, visto che spesso il finale di un capitolo lascia li aperta una bella bomba che poi viene ripresa solo al termine del capitolo successivo, in cui la narrazione ha cambiato protagonisti. 

La parte finale è intrattenimento puro, con un’azione incredibile e un’adrenalina che lascia senza fiato, con il coinvolgimento del Grande Capo, la “linea di sangue” che si fa sempre più intrigante fino alla stretta finale, dove forse ho ravvisato l’unico debole punto a sfavore di tutto il lavoro.

E mi riferisco in particolare alla svolta dell’indagine con lo smascheramento del colpevole che, a mio avviso, poteva essere un poco più ad effetto, sebbene l’identità del killer sia sufficientemente inaspettata e non facilmente pronosticabile. E anche la liquidazione della Dott.ssa Thorne appare un po’ affrettata, dopo tutto ciò che le viene dedicato nel corso del libro. Viene quindi spontaneo chiederci se un giorno ne risentiremo parlare, augurandoci ovviamente una risposta positiva.

Giudizio complessivo: 8.5
Enjoy,




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