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L'Anello Di Hell City


Autore: Francesco Di Giulio


"Appena il segnale acustico del palmare emise il beep di conferma, si aprì di fronte a lui uno schermo sul quale fu proiettata la sagoma mezzo busto di un' affascinante donna sulla trentina. Un sorriso finto, una sequela di frasi ormai conosciute a memoria: "Ben alzato Unità_31!"

Nessuna identità per i cittadini di Hell City. Una società che vuole manipolarli attraverso le telecamere, i palmari e la somministrazione di pillole che danneggiano la memoria costringendoli a smettere di fare domande, a sopprimere la loro curiosità, rendendoli degli automi, privati della loro libertà.

Questo libro mi ha ricordato tanto la società descritta da George Orwell nel libro 1984 o anche la saga di Divergent, nella quale ognuno aveva il proprio ruolo e non era concepibile pensare che al di fuori delle mura della propria città potesse esserci vita.

Infatti i cittadini di Hell City sono convinti che la loro sia l'unica città sopravvissuta alla guerra nucleare combattuta sessant'anni prima.
In realtà non è così.

Tommy uno dei protagonisti è un ragazzo che vive al di fuori di Hell City. È molto impulsivo, non curante delle conseguenze che possono riportare le sue azioni. Testardo e non ascolta i consigli di chi è più saggio di lui e ha più esperienza.

Tutto il suo contrario è Jayson, vive dentro le mura, ma inizia a capire che quello che gli viene indottrinato dalla società non è la verità assoluta.
Cerca delle risposte e per trovarle sarà molto cauto.

È un libro ben scritto, invoglia la lettura.
I personaggi sono ben strutturati, ben sviluppati. Avrei voluto raccontarvi anche degli altri ma non voglio rovinarvi la sorpresa di scoprirli da voi.

Questo è il primo libro di una duologia. Non vedo l'ora di leggere il secondo.
Quando un lettore è desideroso di restare ancora nel mondo inventato dallo scrittore, allora vuol dire che quest'ultimo ha fatto un buon lavoro.

Lo consiglio a tutti e per chi ama i distopici come me, non ne resterà deluso.

"Mi alzai, scappai verso sud, corsi fino all'alba, fino a non aver più fiato in corpo. E da quel giorno io sono morto, da quel giorno io sono libero" .

Buona lettura,




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