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L'Umiliazione


Autore: Philip Roth


È una vita che recita.

Amato da tutti e famoso per le sue uniche ed originali interpretazioni, Axler si trova improvvisamente svuotato di ogni istinto: estenuanti le continue prove, un supplizio le apparizioni sul palco. Privato del proprio talento, deriso e additato da quel pubblico che lo considerava il migliore. Umiliato.

Divenuto "inventario dei propri difetti" sarà avvolto dalla depressione, abbandonato dalla moglie, afferrato dal desiderio di porre fine alla propria esistenza... desiderio tenuto temporaneamente a freno dal supporto di una clinica psichiatrica. 

Ed è così che, ritiratosi nella casa in campagna, riceverà la visita inaspettata di un'amica d'infanzia, omosessuale dichiarata con la quale inizierà una relazione sessuale e sentimentale complessa descritta con lucidità, schiettezza e trasparenza.
Un percorso sempre più tortuoso per ricostruirsi una vita ed una identità, afferrato per la gola dall'avanzata della vecchiaia. 

Un viaggio nella bisessualità profonda, nei tabù inespressi. Un Roth che invita come sempre a riflettere sulla precarietà della finzione e sui nostri impulsi che mi permetto di definire semplicemente splendidi. 

Un Roth che attraverso l'amore proverà a trovare una ragione di vita e, se necessario, di morte facendo tornare Axler l'attore di sempre con la sola differenza di saper però recitare una sola ed unica parte: quella della propria fine.

Buona lettura,



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