Black Sails


Ideatori: Jonathan E. Steinberg e Robert Levine

Oggi farò una recensione un po' diversa dal solito: ovvero parlerò (cercando di non dilungarmi troppo) di una seria già conclusa. Quindi non analizzerò una, ma tutte e quattro le stagioni che la compongono. La analizzo nella sua interezza invece che concentrarmi sulla stagione singola. 

Allora, serie tv che fa da prequel al racconto L'Isola del Tesoro. In sostanza vediamo come il Capitano Flint arrivi ad accumulare e a nascondere il tesoro che poi andranno a cercare i protagonisti del romanzo di Stevenson. A fianco del Capitano Flint troviamo un giovane Long John Silver e altri personaggi tratti da pirati realmente esistiti tra 600' e '700. Ad esempio Rackham il Rosso e non faccio altri nomi per non spoilerare. 

Partiamo dai lati positvi: in primis l'ambientazione. 

L' ambientazione marinaresca mi ha sempre affascinato molto e fin da piccolo ero fissato con le navi e i pirati. Non a caso, se all'epoca mi aveste chiesto cosa volessi fare da grande avrei risposto il pirata. Completamente inconsapevole di cosa volesse dire "attività illegale" e convinto che ci fossero ancora navi stile galeoni o vascelli di legno. E questa serie ci restituisce tutta la magia e il fascino di quel periodo storico, tra costumi e scenografie ricreate magnificamente. Puoi quasi sentire la salsedine sul bagnasciuga e il caldo asfissiante sul ponte della nave quando non tira un filo di vento. 


Un secondo punto di forza sono i personaggi: tutti ben approfonditi e analizzati. È anche vero che su 4 stagioni era difficile non mostrare un minimo di introspezione e retroscena su di loro, però non bisogna neanche darlo per scontato. Anche il cast è veramente azzeccato e ogni attore (Toby Stephens, che interpreta Flint, su tutti) rende il proprio personaggio carismatico e memorabile. Persino i dialoghi sono degni di nota poiché sono volutamente costruiti con termini desueti e inusuali proprio per far capire che siamo in un periodo storico diverso da quello contemporaneo e anche le parole non possono essere le stesse che usiamo noi solitamente.

E ora veniamo alle note negative che per me la rendono una buona serie, ma non eccezionale. Principalmente la trama. Già dalla prima puntata c'è una cosa che non torna e che non viene chiarita.

Molte situazioni poi vengono risolte in maniera piuttosto sbrigativa e senza troppe spiegazioni. Anche di certi personaggi a volte ci si sbarazza in maniera quasi ridicola e certi capovolgimenti di fronte li ho trovati oscuri e a dir poco fantasiosi. Quasi superficiali. Come se si dovesse arrivare velocemente da un punto A a un punto B e il come ci si arriva contasse il giusto. Quando invece, a mio parere, ciò che rende una serie solida e ben fatta è proprio spiegare e giustificare tutto in maniera verosimile (poi ovvio che dipende dal genere di cui stiamo parlando ma, calato nel contesto, il passaggio che mi porta da A a B deve risultare tutto sommato credibile). 

Infine, è una serie che stenta un po' a decollare. Non parte esattamente in quarta e ha qualche fase di stanca, in cui accade poco o nulla, un po' come l'alta marea quando si stabilizza, risultando quindi noiosetta in qualche punto.

Però complessivamente non è affatto male e, come ho detto, ha anche tanti lati positivi che la rendono godibile e apprezzabile.

Buona serie ma non eccezionale. Se come me amate quel tipo di ambientazione rimarrete comunque soddisfatti. 

Giudizio complessivo: 7
Buona visione,



Trailer


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