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Il Taccuino Della Vergogna


Autore: Frank Gramuglia



“La libertà finisce dove finisce il denaro”

TRAMA

A Federico piace troppo il sesso per credere nella monogamia. Le donne sono la sua ossessione. È cinico, indolente, disincantato e diretto. Gramuglia ci racconta la sua storia con uno stile asciutto, ironico e dannatamente vero. 

"A quell'ora c'erano solo i furgoni
dei netturbini che scendevano infreddoliti a scaricare la spazzatura. Solo allora, osservandoli, capivo che non ero l'unico stronzo ad averlo preso in culo dalla vita. Ma ora tutto ciò era lontano. Avevo un lavoro dignitoso che mi toglieva la libertà, ma mi forniva il denaro".


COMMENTO

Il libro mi ha da subito incuriosita con il titolo e la copertina che mi hanno fatto immaginare che fosse un libro divertente. In effetti il libro è abbastanza divertente, trash, erotico, sconcio e spinto.

Infatti non penso sia adatto alle persone che si scandalizzano facilmente. Nonostante io non sia una di quelle su alcuni passaggi ho storto un pò il naso.

Il personaggio principale è Federico, un uomo che ha fatto del sesso la sua vita, difatti quasi in ogni racconto viene menzionato.

Il libro è ben scritto, su questo non si può proprio dire nulla, poiché la storia scorre con facilità senza mai annoiare il lettore.

Il testo è diviso in racconti ognuno con il suo titolo e l'anno in cui è stato scritto. 

Il taccuino per Federico è come un diario dove scrive riflessioni, pensieri e "avventure".

Il personaggio di Federico è abbastanza stereotipato, è il classico uomo che ha il sesso e i soldi in testa. Lui non vuole una relazione fissa e non vuole figli perché ovviamente questi sarebbero d'impaccio per il suo stile di vita spregiudicato. È un personaggio irriverente che coglie l'attimo, pensando che il domani è incerto quindi preferisce vivere oggi. Sperpera tutti i suoi soldi con la consapevolezza che chi risparmia vive a metà. 

Le scene di sesso le ho trovate troppo volgari, non per quello che succedeva ma per il modo in cui veniva fatta la descrizione.

Il libro mi ha tenuto compagnia e mi ha fatta ridere e anche riflettere su alcune affermazioni che il protagonista ha fatto e che non sono del tutto sbagliate.

Ho apprezzato questo libro nonostante il linguaggio estremamente crudo. Ma forse è proprio la schiettezza dell'autore che dona al romanzo quel qualcosa in più che ti porta a leggere tutto il libro.
Ve lo consiglio? Si, è un libro divertente e fuori dalle righe. Non avevo mai letto un libro del genere e ne sono rimasta abbastanza soddisfatta. 

Giudizio complessivo: 8-
Grazie per aver letto,




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