Phenomena: La Recensione del Film



Regia: Dario Argento 

Per trovare un film che si discosti totalmente dalla filmografia alla quale Dario Argento ci aveva abituati, oltre ovviamente a Le Cinque Giornate del 1973, bisogna andare nel lontano 1985, quando il regista romano decide di portare alla luce un horror che mantiene sicuramente la sua impronta e che presenta come al solito un villain sanguinoso e crudele, ma che si muove in maniera repentina nell'ampio bosco dei sottogeneri horror, toccandone parecchi senza in effetti appartenere a nessuno di essi.

C'è il giallo, c'è il thriller, c'è l'horror, ma la sceneggiatura presenta una componente quasi fiabesca affidata ad una giovanissima Jennifer Connelly, capace di parlare e di ammaestrare gli insetti, tenendoli al proprio fianco con un tocco quasi magico.


A livelli di ritmo, specie nella parte centrale, i fan dell'Argento sanguinario storceranno la bocca, in quanto questo film non trova nel bodycount o nell'adrenalinica scoperta del serial killer la sua essenza, ma punta tutto a creare un'atmosfera di mistero con tempistiche dilatate che poco hanno a che fare coi lavori precedenti del regista.

La presenza di Donald Pleasance e della scimmietta ammaestrata sono la ciliegina sulla torta per questo ennesimo ottimo film di uno dei maestri del cinema di genere italiano, e la recentemente scomparsa di Daria Nicolodi, che di solito interpreta ruoli bonari, é la vera e propria sorpresa, il tocco in più che rende anche questo film immortale.

In conclusione, Phenomena e anche Tenebre sono per me i lavori di Dario Argento più sottovalutati, che meritano di essere rivisti e apprezzati, concedetegli una seconda chance, specie se sono anni che non li vedete.

Non vi deluderanno.

Giudizio complessivo: 8.5

Buona visione,



Trailer


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