Freaky: La Recensione del Film



Regia: Christopher Landon

Narra la leggenda che Jason Blum, dopo essersi fatto scappare The Blair Witch Project (1999), per compensazione abbia giurato di produrre tutto lo scibile umano e lavare così il peccato originale…Bwhahahah!!! (risate malvage fuori luogo, ma d’effetto). 

Così ha fondato la Blumhouse che nell’arco dell’ultimo ventennio è diventata una vera e propria fucina di generi, specie e guadagni, ma in cui specialità della Casa rimangono l’Horror e il Thriller. 

Uno degli ultimi prodotti, e oggetto di questa recensione, è Freaky, una slasher-commedia sui toni di Auguri Per La Tua Morte (2017), altro fortunato prodotto made in Blum di cui mutua anche il regista. Se quest’ultimo era la versione slasher di Ricomincio Da Capo, Freaky invece appartiene alla genia dei body-swap da Tutto Accadde Un Venerdì (1976) in poi, ossia lo scambio di corpi fra due persone. 


Tanto per capire che aria tira il film inizia di mercoledì 11: fate un po' due conti…Chi l’ha detto che il maniaco uccide solo di venerdì 13? 

In questo caso è il macellaio di Blissfield che con maschera d’ordinanza ci regala un antefatto bello coreografico e sanguigno con quattro uccisioni in dieci minuti scarsi. Prima di andare via, il killer si porta via un pugnale pataccone chiamato la Dola, macguffin necessario allo sviluppo della trama.


Passiamo poi alla liceale depressa Millie che ha: 1) perso il padre, 2) la mamma che elabora il lutto in compagnia di bottiglie di Tavernello, 3) una sorella maggiore sbirro e persa nei suoi pensieri e – rullo di tamburi – 4) a scuola viene bullizzata da una compagna smorfiosa. 

Ah, le piace anche il belloccio della scuola che…esatto, non se la caga. Per fortuna ha due amici, ovviamente outsider: un gay e una ragazza di colore, le quote rosa e black d’ordinanza. 

La sciapa Millie finirà in un tete-a-tete col Macellaio e, grazie/purtroppo ad un ferimento reciproco e simultaneo con la Dola, si ritroveranno ciascuno nel corpo dell’altra. Con tutte le conseguenze che potete immaginare: un omaccione che fa mossette ed una teenager sgallettata e ammazzasette (rima compresa nel prezzo). E noi che al mattino ci lamentiamo di non essere qualcun altro… 


La durata è corposa – un’ora e 42, ma serve a far lievitare la storia e a presentarci il serial killer più improbabile di sempre: Vince Vaughn, che infatti interpreta la ragazzina intrappolata. 

Intendiamoci: non lo reputo un cattivo attore, anzi, mi ha sempre dato l’impressione del bamboccione dallo sguardo torbido di chi non è tutto in bolla, ossia l’amico tardo ma forte che puoi usare a scuola per difenderti o bullizzare. Il suo Norman Bates nel remake di Psycho (1998) è più un goffo Frankenstein, ma la partita era contro Anthony Perkins e bisognava reiventarsi. Non ho nemmeno visto le sue prove più “dure” altrove, però direi che qui funziona proprio bene, perché sai che da Macellaio diventerà poi l’amica del cuore…Vuoi mettere la soddisfazione? 

Buona visione, 


Trailer



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