Messiah: La Recensione della Serie TV



Ideatore: Michael Petroni

Finzione e realtà si mischiano in un vortice pericoloso che potrebbe per sempre cambiare il mondo.


Breve Sinossi


Ambientata ai giorni nostri, un agente della CIA indaga su uno strano e particolare personaggio il quale afferma che può compiere miracoli. L'uomo, apparso misteriosamente per la prima volta in Medio Oriente, nel giro di poco tempo ha raccolto a sé un elevato numero di seguaci. L'agente della CIA Eva Geller deve scoprire se si tratta davvero di un'entità soprannaturale o solo di un pericoloso truffatore.


Analisi e Parere Personale


Messiah è una serie televisiva del 2020 di genere thriller e drammatico creata da Michael Petroni. La storia segue le vicende dell’agente speciale della CIA Eva Geller, la quale è chiamata ad investigare su uno strano personaggio il quale afferma che può compiere miracoli.


L'uomo, apparso misteriosamente per la prima volta in Medio Oriente, nel giro di pochi giorni ha raccolto a sé un elevato numero di seguaci. L'agente deve scoprire se si tratta davvero di un'entità soprannaturale o solo di un pericoloso truffatore. 


Dopo questa premessa, analizziamo adesso quali sono gli elementi che costituiscono questa serie televisiva:

1. Trama. Ogni episodio non riesce a catturare del tutto lo spettatore, il quale viene trasportato in un contesto dove finzione e realtà si mischiano e a volte non è possibile distinguere ciò che è reale da quello che non lo è. Non tutte le puntate, dalla durata di circa cinquanta minuti, scorrono velocemente, in quanto il ritmo a volte può risultare un po’ lento e la trama può risultare abbastanza confusionaria e poco chiara. Certo con l’uso di alcuni colpi di scena ben piazzati il ritmo risale ma la storia fa fatica a decollare. Sicuramente la trama poteva essere sviluppata meglio e volte lo sceneggiato crea solo confusione nello spettatore e non lo fa sentire per niente parte di ciò che sta guardando;

2. Personaggi. I personaggi non sono del tutto ben costruiti e caratterizzati. Non riescono a trasmettere allo spettatore delle sensazioni forti e non fanno sentire lo spettatore parte integrante della storia. Inoltre, c'è da dire anche che non è possibile creare con loro un legame empatico, a causa appunto della loro caratterizzazione non definita e fatta in maniera molto sommaria;

3. Prova recitativa degli attori. La recitazione di ogni singolo attore è discreta, e questa trasmette allo spettatore una serie di emozioni fiacche e non molto forti. Gli attori, in determinate sequenze, danno l'impressione di essere svogliati e la loro è una recitazione che raggiunge la sufficienza.


Messiah è una serie televisiva che non ha centrato assolutamente il bersaglio, peccato perché tratta un tema molto interessante ma, a causa della sua struttura e all'utilizzo di alcuni elementi inutili, non riesce a decollare. La trama, certamente, è intrigante e complessa ma anche confusionaria e caotica, e lo spettatore non riesce appieno a seguire tutte le vicende che vengono raccontate. Non mi va però di sconsigliare del tutto la visione di questa serie tv, perché comunque come ho detto precedentemente la trama è interessante ma bisogna fare uno sforzo alquanto grande per seguirla e cercare di capire pienamente ogni singolo dettaglio della storia.

E adesso, come al solito, voglio lasciarvi un mio consiglio miei cari amici: il mondo è pieno di personaggi carismatici, strani e dotati di una parlantina capace di ipnotizzare chi l'ascolta ma state attenti perché...a volte questi personaggi non si rilevano per quelli che realmente sono e potrebbero essere solo degli individui pericolosi e disturbati!


Punti di Forza


- Trama interessante


Punti Deboli


- Storia a tratti confusionaria e poco chiara
- Prova recitativa degli attori


Buona visione,


Trailer



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