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Rampage: President Down


Regia: Uwe Boll


RECENSIONE

Nel 2016 Uwe Boll ha dichiarato di ritirarsi dalle scene, e lo ha fatto concedendosi il terzo e ultimo capitolo dedicato alla lucida follia di Bill Williamson, Rampage: President Down.

Da molti, la notizia dell’abbandono di Boll, sarà stata accolta con gran soddisfazione, soprattutto da quelli che ricordano principalmente alcune sue passate nefandezze, stile Alone In The Dark e Auschwitz, ma occorre ricordare anche lavori decisamente più interessanti come l’ottimo Stoic o come i primi due capitoli della trilogia Rampage.

Per cui, dopo averli visti ed apprezzati entrambi, era da tempo che cercavo quest’episodio conclusivo, per capire come il regista avrebbe concluso e sistemato la faccenda ed ora finalmente lo si può trovare su Prime Video.


E niente, ritroviamo il caro Bill sempre incazzato col mondo intero (o meglio, con una parte del mondo intero) che stavolta, per smuovere le acque, punta decisamente il pesce più grosso di tutti, come intuibile dal titolo. Per cui la trama si può riassumere semplicemente in: “Bill uccide il presidente e tutte le forze speciali riunite iniziano a dargli la caccia, stop”.

Il messaggio che Boll trasmette attraverso i Rampage (e quindi pure qui ovviamente) è sempre chiaro, di certo non le manda a dire e oltretutto in alcuni casi ha pure dannatamente ragione (e lo dico con un certo timore, visto che le ideologie politiche del caro Uwe ho il sospetto che siano leggermente opposte alle mie).


Rispetto ai lavori precedenti, con particolare riferimento alla lunga prima parte (diciamo fino a poco più di metà), si nota un sacrificio della action serrata, per dare più spazio alle questioni ideologiche, all’interno di cui trova anche spazio la triste vicenda familiare del protagonista. E forse ciò rischia anche di penalizzare un po’ la pellicola, dal momento che potrebbe non essere ciò che lo spettatore si aspetta.

Per chi ha tempo di pazientare però, quando la caccia si fa serrata, il ritmo si fa avvincente e chi vuol veder qualche centinaio di esponenti delle forze dell’ordine saltar per aria, sarà certamente soddisfatto. Oltretutto l’ambientazione boschiva non dispiace per nulla e le musiche di accompagnamento allo scontro finale si incastrano piuttosto bene.


Brendan Fletcher poi ormai si è calato ottimamente nel ruolo e il video che manda ai suoi antagonisti, prendendoli bellamente per il culo, è da 10 e lode; non c’è nulla da fare alla fine tifi sempre per lui, lo so che non sembra possibile, ma di fatto è così. E grande merito va anche all’attore.

Diciamo che ormai non c’erano più molte cose da dire e il film vive molto grazie a quanto successo nei capitoli precedenti, per cui trovo giusta la chiusura. Non mancano inoltre alcune forzature e alcuni momenti di fiacca, mitigati però da una breve durata complessiva che rende nel complesso il film godibile.

Poi vabbè alla fine Boll la fa un po’ fuori dal vaso, con Bush, Zuckerberg, Rihanna e Britney Spears, però dai in fondo ci sta e chissà che non si sia voluto levare qualche sassolino dalla scarpa.

Detto ciò, ritengo che coloro che abbiano visto ed apprezzato i primi due Rampage, debbano approcciarsi anche a questo terzo e conclusivo capitolo che, pur posizionandosi un gradino sotto, merita una possibilità.

Qui il DVD
Giudizio complessivo: 7
Enjoy,



Trailer



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