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Eternal Sunshine Of The Spotless Mind


Regia: Michel Gondry


TRAMA

Joel (Jim Carrey), dopo una relazione tumultuosa con la stravagante e incostante Clementine (Kate Winslet), deciderà di ricorrere alla Clinica Lacuna Inc. per eliminare ogni ricordo di lei visto che aveva fatto precedentemente lo stesso anche Clementine.
Ma qualcosa va storto durante la cancellazione di Joel: Clementine e Joel si incontreranno (di nuovo) per la prima volta, si metteranno assieme non prima di ricordarsi di essersi già conosciuti, già amati. 


Lo ammetto, Eternal Sunshine of the Spotless Mind è uno dei miei film preferiti. 

Sarà forse la possibilità concreta di eliminare dalla memoria l'amore della nostra vita come se non fosse mai esistita o la forza di quell'amore di andare oltre la scienza, l'innovazione tecnologica del togliere, del cancellare, che non dimentica mai quanto ci siamo amati e l'amore vero.

Lo sceneggiatore Charlie Kaufman ci aveva già abituati alla centralità dell'elemento psicologico dei suoi film, da Essere John Malkovich a Confessione di una Mente Pericolosa, ma è con questo capolavoro autoriale che pone meglio l'amalgamazione della psicologia con la parte sentimentale, lo scontro secolare tra amore e psiche, scienza e cuore, ragione e istinto.


La ricomposizione cronologica degli eventi attira subito lo spettatore, lo sforzo mentale del pubblico è pari a quello di Joe nel trattenere i ricordi di Clementine, anomalia che contagerà anche il creatore della Clinica, il Dottor Howard (Tom Wilkinson) e la sua assistente (Kristen Dunst)

Il cervello di Joe è lo schermo, e noi ci siamo dentro, i flashback usati assieme al viaggio mentale in Joe (compresi quelli di lui bambino e il rapporto con la madre) ci permette di affrontare un'esperienza unica per un normale fruitore di cinema, la trans-immedesimazione scenica dell'audiovisione. 


Il virtuale, la finzione non sembra più tale, Joe è in noi e noi in Joe. Lui è chiuso e riflessivo, lei solare e impulsiva; un amore moderno messo in scena senza i fronzoli di quello eterno e retorico, un amore a nudo con le proprie debolezze e i propri difetti. 

Un racconto che incomincia dalla separazione per poi rifinire con la separazione, ma che diventa solo un'ipotesi con la possibilità di poter ricominciare davvero, per essere diversi davvero. Il ritorno infinito dell'errore, l'assenza del libero arbitrio. 

Forse siamo destinati a fare sempre gli stessi errori, o forse a non rifarli se amiamo. Se amiamo davvero.

Qui il film

Buona visione, 




Trailer



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