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La Concessione Del Telefono


Regia: Rohan Johnson 


Raramente guardo film italiani ed a volte si, mi perdo qualcosa.

Ad esempio, rischiavo di perdermi questa perla che mi sono gustato qualche giorno fa intitolata: la concessione del telefono.


Dietro un titolo che alle apparenze può sembrare banale si nasconde il maestro recentemente scomparso Andrea Camilleri

La pellicola, tratta dall’omonimo romanzo, racconta uno stralcio di vita e di cultura sicula che saprà rapire lo spettatore per un paio di ore e soddisfare la sua voglia di emozioni. 


La trama: 

Tutto si svolge nella Vigata del fine 1900, dove un giovane imprenditore, interpretato da Alessio Vassallo (Mimì Augello nel Giovane Montalbano), dovrà superare una trafila enorme di adempimenti burocratici per ottenere la sua rete telefonica privata. Il contrasto che si genera immediatamente nella nostra mente con la facilità di ottenerla nell’era moderna getta le basi per un approccio umoristico alla situazione. Ma non finisce mica tutto qui. Il Maestro Camilleri inizia ad intessere la trama partendo proprio dal rifiuto di questa concessione. Il nostro giovane protagonista sposato con una ragazza benestante, sarà costretto (?) a chiedere favori a destra e a manca per ottenere ciò che vuole; sarà disposto persino a “vendere” un suo amico al Boss di Vigata (con cui questi era indebitato) per ottenere una spintarella alla sua pratica.

Farà chiedere dalla moglie il favore al ricco suocero, che non lo vede di buon occhio, di appoggiarsi alla linea di quest’ultimo; dovrà chiedere il permesso ai proprietari dei fondi dove saranno istallati i pali della sua linea privata. 

In mezzo ad una valanga di falsità, tradimenti ed inganni, tutto sarà aggravato da un prefetto fuori di testa, interpretato da Corrado Guzzanti, che per un puro caso etichetterà il nostro spavaldo protagonista come socialista e quindi nemico dello stato, per cui gli scatenerà addosso gran parte dei gendarmi. 

Vi pare poco? E le sorprese non sono finite…


La società dell’epoca (ma sarebbe accaduto anche in tempi più moderni) aggroviglierà ancora gli accadimenti, mettendo in risalto le debolezze umane come paura, brama di potere, voglia di visibilità, furbizia e menefreghismo. 

La pellicola dunque risulta accattivante, comica, travolgente.

La regia di Rohan Johnson è ottima, curata nei particolari, gli attori degni delle loro interpretazioni, ed è giusto citarli:

Corrado Guzzanti
Alessio Vassallo
Thomas Trabucchi
Federica De Cola
Corrado Fortuna
Dajana Roncione
Fabrizio Bentivoglio

I parallelismi con le altre opere di Camilleri sono evidenti: il genere rimane lo stesso, non manca dunque la figura positiva di un Montalbano all’interno della storia, che cerca suo malgrado di ristabilire l’obiettività nelle situazioni che si vengono a creare, anche se questo ruolo non è messo in evidenza ma collaterale allo svolgimento delle vicissitudini.

Consigliatissimo per gli amanti del genere 


Giudizio complessivo: 10 e lode
Buona visione,

Cris


Trailer



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