Man Vs Bee: La Recensione della Serie TV



Ideatore: William Davies


Trama


Trevor inizia il suo nuovo lavoro come house-sitter in una lussuosa villa piena di opere d'arte e oggetti di lusso.

La villa è ipertecnologica e ì proprietari gli lasciano un manuale d'istruzioni per l'uso dell'abitazione e la gestione del cane. Trevor vede questo lavoro come un nuovo inizio e la possibilità di portare la figlia in vacanza. Ma l'arrivo di una fastidiosa ape rovina la quiete e lui cercherà in ogni modo di farla fuori. I risultati saranno catastrofici.


Recensione


Con la nuova serie comedy Netflix, uscita lo scorso 24 Giugno, torna sugli schermi Rowan Atkinson, il celebre volto di Mr Bean. Nove brevi episodi che narrano le incredibili e assurde vicende di un uomo contro un nemico minuscolo, rappresentato da un’ape.

Il racconto inizia dalla fine, dal processo dell’uomo per una serie di reati causati dal protagonista nella sua lotta contro l’insetto, cercando di creare attesa sui disastri combinati dal comico britannico. La serie è costruita come un insieme di gag comiche, quasi senza dialoghi, tenute unite da un labile filo conduttore, che puntano su una comicità visiva e sulla grande espressività delle smorfie e della mimica facciale di Atkinson.


Purtroppo però ciò che funzionava in Mr Bean qui risulta lento, poco divertente, addirittura noioso. Se Mr Bean era una “maschera” di uomo adulto con un animo fanciullesco, che viveva nel suo mondo illusorio, in cui un orsetto di peluche era il migliore amico e il contrasto con la realtà del mondo adulto creava situazioni e gag irresistibili, qui la magia è stata totalmente persa.


Si è cercato di ricreare una comicità molto simile, ma dotando il personaggio di “una voce” e di una storia. Trevor è infatti divorziato con una figlia, a cui è molto legato e con una ex moglie, che lo considera un fallito. Questo, secondo me, è l’elemento che fa perdere di credibilità a questo tipo di comicità da “film muto”, tipico della vecchia serie di Atkinson: se le peripezie di Mr Bean erano coerenti al suo mondo totalmente astratto e infantile, non lo sono altrettanto in una situazione più “realistica” quale quella di Trevor: un personaggio con una storia, dei rapporti familiari e che interagisce con altri protagonisti. Le sue azioni quindi perdono il potere comico e appaiono solo assurde e non credibili.

Man vs Bee è una serie che non colpisce, anzi, la si guarda quasi sforzandosi di arrivare fino alla fine. È un peccato per Atkinson e un po' anche per Netflix, che perde una buona occasione di regalare al suo pubblico un nuovo prodotto, con un volto molto noto e familiare.

Giudizio complessivo: 5

“Buona” visione,



Trailer



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