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Black Christmas (2019)


Regia: Sophia Takal

TRAMA

La collegiale Riley si ritrova costretta ad affrontare un gruppo di misogini-maschi-bianchi-mascherati, oh scusate, intendevo “persone mascherate” che, per un motivo o per l’altro, stanno ammazzando tutte le femministe delle varie sorority.


RECENSIONE

I will bring you to your knees

Okay okay, questa recensione in origine avrebbe dovuto riguardare Black Christmas 1974. Si insomma, uno dei 5 miglior slasher di sempre, come minimo. Avete presente?

Ecco, invece stasera puttana eva, si parla del remake del film di culto di Bob Clark.

Si...no no, non parlo di quello del 2006. Chi cazzo se lo caga quello. Eh infatti, si si, si parla dell’ultima produzione-aborto di casa Blumhouse e di quell’infame di Jason Blum.


Che prima ti tira fuori Upgrade e Get Out, poi ti spana il culo con sto remake elevato alla seconda, e che non c’entra una minchia con il film originale.

È un problema? No, assolutamente.

Anche perché, per me, il film si sarebbe potuto chiamare “Red Christmas”, “Blue Christmas”, “Magenta Christmas”, “Verde Vomito Christmas” ma mi sarei incazzato lo stesso.

CHE. CAZZO. C’ENTRA. IL. NATALE.

Black Christmas è un film che ha un motivo di esistere GRAZIE al fatto che è, appunto, ambientato il 25 Dicembre, okay? L’atmosfera natalizia, filtrata dalla lente scura e sempre inquietante di Bob Clark è uno dei motivi principali del perché “Black Christmas” si chiama “Black Christmas”. È praticamente Clark che prende Carpenter, e gli urla in faccia “Facile fare uno slasher pauroso ad Halloween eh coglione? Ora ti faccio vedere io cristo sandro”. Ed esce Black Christmas. (Si, lo so che Halloween è uscito più tardi. Però mi piaceva la scena.)

Il film di Sophia Takal è invece uno slasher ambientato a natale PUNTO. La componente natalizia è labile, per non dire assolutamente assente. La fotografia è generica PUNTO.

Il gore non c’è perché è PG-13 PUNTO.

E sopratutto, è uno slasher girl power.


Avete presente in Avengers: Endgame, dove ci sono tutte le supereroine a caso per un inquadratura di 2 secondi circa?

Qua è tutto il film.

Un ora e mezzo di citazioni femministe prese da Twitter, maschi bianchi stupidi come la merda e stupratori, misoginia random, femminismo, parallelismi riguardanti lo stupro che uuuuuugggghhh, scene girl power paradossalmente urlate da ragazze vestite in abiti abbastanza succinti e tanto cringe.

Bella.

"Buona" visione,




Trailer



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