Upgrade



Regia: Leigh Whannell

Ve lo ricordate in questa scena???


RECENSIONE

Tornato dalle vacanze, un po’ in depre, mi sono messo alla ricerca di titoli nuovi per evadere qualche ora dalla triste realtà del rientro e alleviare le mie sofferenze.

Clicco su categoria Horror ed ecco che spunta UPGRADE: locandina rossa con un look cyber che mi ha ricordato Synapse Pericolo in Rete, e ha subito la mia attenzione.

Senza sapere nulla a riguardo né aver visto il trailer, decido di iniziarlo.

Il film si apre con il protagonista Grey Trace (Logan Marshall Green), intento ad aggiustare la sua muscle car nel proprio garage, mentre il giradischi suona un disco blues anni 50 (ma quanto caxxo si assomigliano Logan e Tom Hardy?!).

Questa atmosfera rétro si interrompe quasi subito con l’ingresso in scena di Asha, moglie di Grey, a bordo di una future car alimentata da un software che mi ha fatto pensare al film Demolition Man. Qui capiamo che la vicenda si svolge in un futuro nemmeno poi così lontano. I giradischi suonano ancora anche se le case sono comandate da app e touch screen, c’è chi ha la vettura parlante con autopilota e chi guida ancora macchine vintage.

Grey mi fa intuire che lui non è ancora pronto per lasciarsi il passato alle spalle, uno dei pochi uomini old school rimasti ancora in piedi, nonostante tutti stiano andando verso un futuro fatto solo di tecnologia, robot ed intelligenza artificiale.

La storia prende una svolta inaspettata quando la coppia viene coinvolta in un incidente.

Con la vettura ancora sottosopra, i due vengono prelevati da un gruppo di uomini armati con deliri di onnipotenza e pistole bio meccaniche innestate nelle mani che ammazzano Asha e feriscono Grey rendendolo paralitico dalla testa in giù.


Devastato, costretto su una sedie a rotelle elettrica, il nostro protagonista decide di affidarsi ad un’operazione chirurgica in grado a quanto pare di renderlo un super-uomo, grazie a questo microchip chiamato STEM: un nuovo cervello superiore in grado di fare qualsiasi cosa se innestato nel corpo di un essere umano. Inizierà così per Grey la propria battaglia personale per vendicare la moglie e scoprire il mandante dietro l’aggressione subita.

Sarà una mia impressione ma da quando è uscito Black Mirror, ho notato sempre più film e serie che mostrano i lati oscuri e gli effetti negativi che la tecnologia può avere sull’uomo.

Così su due piedi mi vengono in mente: Circle, Nerve, Ex Machina, Her, Altered Carbon, Transcendence…ma nessuno di questi titoli mi ha colpito particolarmente.

Anzi pensandoci bene , ho realizzato che i veri capolavori che trattano questo tema, arrivano ben prima di Black Mirror; abbiamo il grandioso Westworld del 1973, Gattaca di Niccol, Existenz di Croneberg, la serie grandiosa The Twilight Zone, The Island, l’immortale Terminator, Matrix e molti altri… Passano gli anni ma il contenuto non cambia : Macchine vs Umani , la tecnologia che si rivolta contro il proprio creatore, l’uomo che gioca a fare Dio e perdendone il controllo ne rimane vittima.

Se c’è una buona storia, una buona regia e dei bravi attori, credo che questo genere di film non mi stuferà mai. Non servono budget assurdi per fare un buon prodotto e questo Upgrade ne è la prova.

Guardandolo mi sono venuti in mente film come Akira, Strange Days, Videodrome, Death Sentence, Hackers e anche Blade Runner. C’è un pezzetto di ognuno di loro in Upgrade.


Un ottimo revenge, sci-fi/thriller/body-horror, movie a basso budget (circa 3 milioni di dollari è costato), con una bella fotografia claustrofobica e futuristica, attori credibili, belle scene d’azione con tonalità splatter e una sceneggiatura ben scritta.

L’autore di questa pellicola: Leigh Whannell, è al suo secondo lungometraggio in veste di regista e negli anni passati ha solamente scritto e prodotto due robette tipo la saga di Saw e quella di Insidious…robetta da poco insomma…Ritornando ad Upgrade il finale lo lascio giudicare a voi, personalmente mi ha lasciato a bocca aperta.

Non ho voluto parlare dettagliatamente del film perché vi rovinerei la sorpresa.

Ci tengo a dire che non sono un critico, ho solo voluto scrivere due pensieri visto che questo film mi ha dato da riflettere e mi è piaciuto molto.

Se amate il genere sci-fi, allora credo proprio che Upgrade faccia al caso vostro.

Giudizio complessivo: 8
Buona Visione, 





Trailer

Sconsiglio la visione del trailer oltre 00:40 secondi o vi rovinereste un po’ il film.




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