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3 From Hell


Regia: Rob Zombie



RECENSIONE

Ultimo lavoro in ordine cronologico per il poliedrico Rob Zombie, chiamato alla conferma dopo il buon 31, il suo film precedente.

E cosa fa Rob per cercare la conferma? Beh semplice, riparte da quello che è stato (a mio giudizio ovviamente) il suo miglior film, La Casa Del Diavolo, che per me non si tratta solo del suo miglior film, ma lo considero uno dei miei horror preferiti in assoluto (non mi stancherò mai di ripeterlo). 

Quel film si concludeva con uno dei finali più belli e commoventi in assoluto, impossibile non ricordare il “Motherfuckers” urlato da Sheri Moon Zombie, le tonnellate di piombo riversate contro i 3 protagonisti e l’accompagnamento della poetica Free Bird a chiudere tutta la faccenda. Perché è ovvio che il Capitano Spaulding e i suoi compagni di merende non sarebbero potuti sopravvivere a quella lotta impari contro le forze dell’ordine, ma Zombie se ne fotte alla grande di ciò che è ovvio ed ecco che i 3 escono miracolosamente vivi (anche se messi piuttosto maluccio) da quell’avventura e sono dunque pronti per questo 3 From Hell (titolo quantomai azzeccato, perché all’inferno ci sono andati decisamente vicini).


Purtroppo, nel frattempo, la salute di Sid Haig è peggiorata visibilmente fino al decesso avvenuto a settembre 2019 e già si nota la forma non esattamente eccezionale dell’attore ad inizio film, tanto che, con la scusa dell’iniezione letale a Spaulding, viene esentato dal resto della pellicola. E la sua mancanza inevitabilmente si fa sentire, perché il carisma del personaggio era qualcosa di francamente inarrivabile. Ma anche qui Zombie è stato bravo ad inserire nella banda dei 3 quel Richard Brake che si era calato perfettamente nella parte del mitico Doom-Head in 31 e che qui, pur non raggiungendo tutto ciò che Haig ha rappresentato, non sfigura affatto, dando origine ad un altro personaggio che vale la pena menzionare e ricordare.


All’inizio però il film fatica un po’ a decollare e si mantiene vivo esclusivamente grazie ai personaggi; troviamo infatti il sempre mitico Otis e soprattutto la pregiata Sig.ra Zombie (alias Sheri Moon, che onestamente potrebbe fare qualsiasi cosa che per me è sempre un grande SI’ 😍)… ah e poi c’è pure Machete che, seppur limitandosi a poco più di una comparsa, mi fa prendere ugualmente bene.

Le gag simpatiche non mancano (vedasi per esempio il pagliaccio invitato delicatamente a raggiungere il paradiso dei clown), così come non manca assolutamente la violenza, specie in scene dove il regista si diverte a modo suo con la macchina da presa, stravolgendo a suo piacimento l’ordine temporale degli eventi).


Sulla parte finale, diciamo da quando arrivano in Messico, il film offre il meglio, con il sangue che spruzza come richiesto da un horror che si rispetti e con una action davvero convincente.

Ok non sarà ai livelli de La Casa Del Diavolo, ma resta comunque un prodotto di convincente fattura, bravo Rob .

Giudizio complessivo: 7
Enjoy,



Trailer



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