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Joker (2019)


Regia: Todd Phillips

RECENSIONE

PRO

Ci troviamo di fronte ad uno dei più bei film che il cinema abbia mai creato. Per questo motivo è difficile decidere da quale punto partire per iniziare ad elogiare questo capolavoro.

Joker è follia pura, è un delirante incontro tra il cinema e la società malata, è attenzione al dettaglio, un lavoro ossessivo su un personaggio che gestisce la scena da solo e che rappresenta finalmente la pazzia come si deve.

Trovare le parole per descrivere lo tsunami di emozioni che ti travolge durante la visione di questa pellicola è veramente complicato. È tutto molto variabile, all’inizio si sperimenta tristezza e compassione, ma parallelamente alla metamorfosi del personaggio mutano anche le nostre emozioni, diventando un uragano di sentimenti che ti portano a pensare che anche tu stia impazzendo.

Joaquin Phoenix ha messo in atto una delle migliori interpretazioni della storia del cinema. Ogni sua espressione, ogni suo ballo ed ogni suo comportamento trapelavano delirio da ogni poro. Sulla risata invece potremmo parlare per un giorno intero. È totalmente folle il pensare che la massima espressione di felicità, “La risata” riesca a scaturire un minestrone di emozioni di ogni tipo, tranne che di felicità, eppure è questo ciò che riesce a creare l’attuale Joker.


Un lungometraggio che si candida di diritto e senza molta opposizione generale, alla vittoria di molte statuette in quel dì di Hollywood, fra cui quella come migliore colonna sonora, fattore non osservato da molti, ma che ha strutturato intorno alla pellicola un cornice tragica che si adattava armoniosamente ad ogni vicenda.

Todd Phillips ha creato qualcosa di perfetto, non più un Joker dei fumetti, ma un uomo come noi, si malato, ma semplicemente un uomo. Una persona che necessitava di aiuto e che piano piano viene abbandonata. La denuncia sociale implicita in questa pellicola è di straordinaria importanza. Joker è infatti semplicemente il figlio malato di una società folle che ignora i bisognosi e si droga di finzione e di false risate.

Un uomo lasciato solo a se stesso, in primis dalle istituzioni e che in una delirante esistenza esprime i desideri più reconditi di ogni persona insoddisfatta della propria vita. Per questo Joker è un film realmente pericoloso, perché è un film dannatamente reale ed attuale. È semplicemente la proiezioni di una società stufa di vivere nell’ombra e nello stigma.

Ed è per questo che adesso vi chiedo: “E' folle colui che in una società malata decide di agire fuori dagli schemi?”. 



CONTRO

È un capolavoro, quindi per presupposto parlare di contro risulta comunque un controsenso, ma alcune sfaccettature, potrebbero essere considerate delle leggere sbavature che hanno fatto in modo che non tutti lo apprezzassero appieno. 

Alcuni non hanno gradito la lentezza iniziale (ma personalmente la considero un passo necessario e congruente con la metamorfosi del personaggio), mentre altri hanno storto il naso sulle incongruenze temporali che collegavano un Arthur Fleck già in età avanzata e il decisamente troppo giovane Bruce Wayne (anche se forse voleva essere semplicemente un omaggio più che un collegamento vero e proprio). 

Come detto, però, semplicemente delle piccole sbavature che difficilmente scalfiscono l’armatura di un film di questo calibro.

Giudizio complessivo: 9.5
Buona visione,



Trailer



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