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Hostel Part 3


Regia: Scott Spiegel

Avete presente "L'Armata Delle Tenebre", o "Nightmare 3: Dream Warriors"?
Sono i terzi capitoli di saghe (o trilogie) famosissime, oltre ad essere alcuni dei migliori sequel in circolazione.
Ecco...per "Hostel", non è proprio così, anzi.

Ma andiamo per ordine, Hostel Parte 3, del 2011, vede alla regia Scott Spiegel, già produttore dei primi due capitoli, e l'assenza di Eli Roth e Quentin Tarantino.

E la trama, più o meno, è la stessa che nei precedenti capitoli.

Dal primo al secondo capitolo, ci sono stati importanti miglioramenti, come già detto nella precedente recensione.

E invece, Hostel 3 com'è?


Ebbene, l'Hostel di Spiegel soppianta le cose buone che aveva portato il secondo capitolo, tornando a seguire la scia del primo...naturalmente, scordandosi anche tutte le cose belle di quest'ultimo.
E il risultato, come si può intuire, è di molto peggiore.

Okay, ci sono più tette e ci sono più culi, per il piacere di noi maschietti, ma oltre a questo?
Beh, ci sono più dialoghi inutili, più nemici idioti, meno sangue e una location improponibile per un film del genere...quale LAS VEGAS!

Cosa ancora più grave, riguarda le torture.
Perché diciamocelo, Hostel è diventato famoso per quale motivo?
Senza dubbio per le torture, ma quelle che fanno coprire gli occhi o distogliere lo sguardo dallo schermo per il disgusto, avete presente?
In Hostel 3 sono il nulla.


Abbiamo uno dei protagonisti a cui viene tolta la pelle della faccia, forse la scena più estrema. Peccato per la realizzazione, e gli effetti speciali alquanto brutti.
Il secondo protagonista viene invece ucciso a colpi di balestra da una ragazza.
E di quella scena non mi è rimasto impresso proprio niente (tranne il sopraffino primo piano al fondoschiena della nostra amazzone in latex). Bah.
Comunque, ho lasciato per ultima la tortura ad una delle due "ragazze di facili costumi" che il quartetto di ragazzi incontra a Las Vegas.
Bene, la ragazza vestita da cheerleader (?), viene piazzata in una vasca, con dei carinissimi insetti belli grossi a farle compagnia.

No.
Non sono impazzito di colpo e sto descrivendo una prova di "Ciao Darwin" e neanche sono Paolo Bonolis o Luca Laurenti.
Naturalmente, la nostra escort verrà in maniera ignobile dagli scarafaggi.
Boh.

Ammetto di essere rimasto abbastanza contrariato da quella scena in particolare, per non parlare di altre innumerevoli scene.

Per fortuna, almeno il finale è abbastanza buono, e finalmente si vede davvero un bel po' di gore...
Ah.
Ah, no...scusate. Mi ero dimenticato del fatto che la morte nel finale avviene totalmente off-screen.
Cos'è? Snuff 102?

Nel complesso, un sequel davvero ignobile di un film che neanche era tutto quello ben di dio che si sente in giro, ma che non era neanche malvagio.

Un horror che non riesce a reggere il confronto con i precedenti capitoli, da evitare.

Giudizio complessivo: 4.9
Cattiva visione,






Trailer



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