Gli Omicidi di Snowtown – La Follia della Mente Umana



Noti anche come “Gli omicidi dei cadaveri nei barili”, furono una serie di omicidi commessi da John Bunting, Robert Wagner e James Vlassakis tra l'agosto 1992 e il maggio del 1999 ad Adelaide (Australia).

I corpi dei malcapitati sono stati rinvenuti in alcuni barili abbandonati situati in un caveau di una vecchia banca che si trova a Snowtown, da qui il titolo dato dalla stampa. Bunting (uno dei tre assassini), giustificò gli atti compiuti come punizione, in quanto le vittime erano pedofili o persone deboli. Alcuni, prima di essere assassinati, sono stati torturati e privati di identità e conti bancari.


Ricostruzione


Il primo corpo ritrovato fu quello di Clinton Trezise Luce (1994) e, poco dopo (1997), quello di Thomas Trevilyan. Ciò che determinò la svolta delle indagini, fu la scomparsa di una donna di nome Elizabeth. Fu ritrovata a Snowtown il 20 maggio 1999 assieme ai resti di altri otto corpi.

Dopo attente indagini, la polizia ipotizzò che i corpi fossero "conservati" in luoghi diversi dalla zona di Snowtown e che gli assassini, li avrebbero spostati solo dopo essere venuti a conoscenza dell'inizio delle indagini. Altri due furono ritrovati nel cortile della casa di Bunting ad Adelaide.

Le forze locali hanno successivamente arrestato e accusato Bunting, Wagner, Vlassakis e Mark Haydon il 21 maggio 1999 per gli omicidi.

Più di 250 ordini di soppressione hanno impedito la pubblicazione dei dettagli di questo caso. All'inizio del 2011, un giudice ha revocato gli ordini rimanenti in risposta a una richiesta dei produttori del film Snowtown, una drammatizzazione raffigurante gli omicidi e gli eventi che li hanno preceduti.


Omicidi e Dettagli Macabri


Le vittime erano "selezionate" in base ai parametri di Bunting a seconda delle sue fantasie mentali.

Prediligeva i pedofili, alcuni vennero uccisi perché egli sospettava fossero pedofili, basandosi soltanto sull'aspetto estetico (notate l'affascinante follia della mente umana).

Altri furono uccisi per il disprezzo che nutriva nei confronti delle persone obese o che utilizzavano sostanze stupefacenti.

La maggior parte delle vittime erano amici o conoscenti di almeno un membro del gruppo. Nella maggior parte dei casi, Bunting e gli altri sceglievano persone che convivevano nella stessa loro casa. Spesso estorcevano i dati bancari delle vittime per recuperare soldi tramite le assicurazioni e pensioni dopo il loro decesso e così facendo, ottennero 97.200 $.

Un ufficiale locale, durante il ritrovamento dei cadaveri, dichiarò: “E’ una delle scene peggiori a cui ho assistito nella mia carriera, non credo che qualcuno di noi fosse preparato per tutto questo”.

Infatti sulla scena, furono ritrovati gli strumenti che gli assassini usarono per torturare le vittime: Coltelli, una sega da falegname, un fucile, mucchi di corda, nastro adesivo, guanti in lattice. Vi erano, inoltre, anche attrezzature utilizzate per procurare "scosse" ai genitali.

I medici che analizzarono la scena constatarono che, per le torture prolungate, gli assassini, utilizzavano pinze e mollette di ferro. Le vittime erano costrette a chiamare i loro carnefici Dio oppure Lord Sir (mi riporta al film di Kubrick Arancia Meccanica).

⛔ Attenzione - Dettagli Disturbanti ⛔

Ray Davies e Frederick Brooks (due fra le tante vittime), ebbero il peggior trattamento. Ray fu strangolato con un pezzo di corda e con delle mazze, colpito sui genitali. Frederick Brooks subì shock elettrici al pene e ai testicoli e le dita dei piedi furono frantumate. Un pezzo di carne di una delle vittime fu fritta e mangiata da Bunting e i suoi compagni.



Influenza sulla comunità


Questo caso, suscitò interesse nei più curiosi. Questi omicidi, procurarono notorietà alla cittadina di Snowtown, che diventò famosa proprio per questa triste vicenda.

La casa di Bunting e dei suoi folli compagni fu presto demolita. Ora, al suo posto, c'è un edificio per curare le persone anziane.

Da questa storia, oltre ai vari titoli letterari, è stata tratta una pellicola dal nome Snowtown appunto. Un dramma/movie del 2011 diretto da Justin Kurzel.

Anche il film horror Wolf Creek (seppur lontanamente) è basato su questo tragici eventi.

Conoscete questa storia?! Avete visto le pellicole citate?! Cosa ne pensate?

Ditecelo nei commenti.



Lasciate un commento, oh voi che leggete...
Per non perdervi neanche una recensione, seguiteci qui 😉:

     

Nessun commento:

Posta un commento