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Shame



Regia: Steve McQueen


Trama iniziale
Nella città che non dorme mai il distinto Brandon trascorre una vita di successo e solo apparentemente appagante. Nasconde infatti un lato oscuro,
di cui col passare del tempo aumenterà la vergogna: è un fruitore complusivo di materiale porno e in ogni istante della sua vita cerca nuove prede oppure paga per averle a disposizione. L'inserimento di un elemento di disturbo gli causerà una crisi di nervi di difficile risoluzione..



Recensione critica
Dal regista di Hunger e poi di 12 Anni Schiavo, ecco un altro film segnato da una marcata impronta personale. Anche qui numerosi infatti i piani sequenza o anche le scene che si protraggono più del dovuto, con l'aggiunta di una colonna sonora ficcante e mai fuori luogo. Si dà anche moltissimo spazio all'immaginazione e al 'non detto', gli elementi non fondamentali infatti vengono omessi. 

Fassbender in versione adamitica poi fa paura per bravura recitativa e audacia. Avrei preferito giusto un finale aperto all'interpretazione personale, pazienza. Il confronto con altre pellicole che trattano lo stesso tema è impietoso, penso a Don Jon oppure ad Alfie

Chissà che non si siano ispirati a Brandon per costruire il personaggio della serie Hannibal: i parallelismi, esempio banale la musica preferita, mi hanno inquietato e dato ulteriori spunti di riflessione.


Consigliatissimo agli appassionati di storie intense e profonde; sconsigliato a chi non vede di buon grado le scene di nudo.

Giudizio complessivo: 8.2
Buona visione e alla prossima,

Bikefriendly




Trailer


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