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21 Grammi - Il Peso Dell'Anima



Regia: Alejandro Gonzáles Inarritu 

Trama iniziale
Un tragico incidente legherà indissolubilmente le vite di Cristina, una giovane madre con un passato di dipendenza, di Paul, un professore in lotta contro la morte per via di un cuore in affanno e in attesa di un trapianto, e di Jack, un galeotto pentito che cerca nella fede per Gesù una via di espiazione per tutti i crimini commessi. La
cifra di 21 grammi indicherebbe, secondo alcuni, il peso che ognuno perde in punto di morte quando esala l'ultimo respiro, insomma quello che sosterrebbero essere il 'peso dell'anima'..



Recensione Critica
Dallo regista del pluripremiato Birdman O (L'Imprevedibile Virtù Dell'Ignoranza), quindi prossimo nelle sale con Revenant - Redivivo, parliamo quindi di Alejandro Gonzalez Inarritu, ecco il suo esordio a Hollywood con il secondo capitolo di una trilogia 'ideale' detta della morte. Seguirebbe infatti le orme di Amores Perros e precederebbe quelle di Babel nel raccontarci vicende umane molto collegate tra loro da un sottile filo di sangue. Vengono infatti qui narrate le struggenti vicende di tre persone dai caratteri e dai trascorsi agli antipodi, improvvisamente segnate da una tragedia l'uno ai danni dell'altra. 

La storia sarebbe già interessante di suo, andando a sviscerare il tema del trapianto che già mi aveva catturato con Awake - Anestesia Cosciente, tuttavia è stata resa ancora più coinvolgente da un intreccio del montaggio molto peculiare: con difficoltà si riesce a stabilire all'inizio quale sia la linea temporale principale, ma via via i flash-forward e i meno frequenti flash-back si fanno sempre più rari fino ad arrivare alle ultime scene decisive nella storyline

Ho poi apprezzato tantissimo che il collegamento tra le tre vite in questione avvenisse non per una qualche ragione misteriosa o soprannaturale, ma per un banale incidente come tanti purtroppo se ne sentono nei notiziari. Quindi si discosta dal filone un po' fantasy, che comunque apprezzo ugualmente, ben rappresentato da Cloud Atlasdalla serie Sense8. Adorabile e convincente come sempre Naomi Watts, di cui mi ricorderò per sempre dopo King Kong e il trippone de Mullholland Drive.


Consigliatissimo agli amanti di storie dai numerosi 'intrecci'; sconsigliato a chi cerca un filmetto da vedere per passare la serata.


Giudizio complessivo: 7.9
Buona visione e alla prossima,

Bikefriendly




Trailer



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