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The IT Crowd


  • Soggetto: Graham Lineham
  • Stagioni: 4 + 1 bonus
  • Periodo: 2006 - 2013
  • Episodi: 25 da ~ 23 min
  • Tempo totale di visione: ~ 10 ore

Trama iniziale
Una giovane ragazza cerca un nuovo impiego nella grande multinazionale Reynholm Industries, specializzata in qualche imprecisato settore. Visto il suo brillante curriculm a proposito di computer e visto anche il riuscitissimo 'colloquio di lavoro' con il boss, le viene affidata la direzione dell'IT, sigla ai più misteriosa che va a indicare il reparto di assistenza tecnica per i computer aziendali. Ivi vi bighellonavano due nerd patentati dediti tutto il tempo a mangiare o praticare attività assolutamente in linea con il loro status

Questo almeno fino all'arrivo di Jen, che scoinvolge la loro routine: tanto per cominciare devono costruirsi una nuova reputazione. Il loro ufficio infatti si trova nello scantinato dell'edificio e gli altri reparti vengono identificati dal piano in cui si trovano, tanto più in alto, tanto più prestigioso. Missione impossibile per Jen, che si autoproclama la loro relationship manager: un primo tentativo di festa organizzata va a rotoli quando emerge la vera natura di 'sfigati' del duo Roy-Moss. Pigri e pieni di fisse particolari, per loro non risulta facile relazionarsi con le persone del mondo esterno, figuriamoci se di sesso femminile...



Caratteristiche principali

Inutile negare un evidente parallelismo con la serie d'Oltreoceano ben più nota e successiva di un anno The Big Bang Theory. Ma se i cugini statunitensi esplorano il mondo nerd più in generale e spingono davvero tanto su tic e citazioni dotte, qui si esamina 'soltanto' l'aspetto geek, cioè riguardante i computer. Tuttavia la grande differenza risiede nel fatto che qui le risate invece che da comportamenti e frasi ricercate provengono quasi interamente dalle normali situazioni quotidiane che si vengono a creare. E infatti più che di continui sorrisetti, nel mio caso sono stato vittima di inaspettate, incontrollabili e sorprendentemente lunghe risate.

Nel cast troviamo il simpaticissimo Chris O'Down, già incontrato nel drammatico film Calvario, che si svolge nella sua verde Irlanda. Forse il più  dei tre, incarna l'essenza della pigrizia al lavoro e dell'incapacità di relazionarsi degnamente con il gentil sesso. Mi rimarrà per sempre in mente la scena in cui rimane bloccato sotto la scrivania di due attraenti colleghe, impossibilitato a uscire per non essere tacciato come un pervertito, etichetta che tra l'altro gli si addice. Ho pianto dalle risate quando finalmente è riuscito a trovare una collega disponibile nei suoi confronti, ma... non aggiungo altro :)

Poi incontriamo Kathrine Parkinson, l'unica presenza femminile fissa della compagine. Il suo personaggio non dovrebbe risultare granché simpatico, anzi servirebbe come pungolo dei due veri commedianti. Infatti l'ho trovata molto più convincente nel ruolo di madre preoccupata della recente serie thriller sci-fi Humans.

Il pezzo forte però risiede nella miniera comica di Maurice Moss interpretato da Richard Ayoade, diventato famoso proprio grazie a The IT Crowd. Il più particolare del trio infatti riserva sempre ragionamenti arguti o comportamenti bizzarri, nascondendo sempre la sua identità da eterno ragazzino. Memorabile la puntata dove entra nel club esclusivo dei vincitori del programma televisivo stile Gerry Scotti, lo spasso è garantito.

Personalmente ho gradito il tanto repentino quanto divertente cambio di guardia come principale della multinazionale: anche se la ragione dell'avvicendamento fosse di tutt'altra natura, il lunatico Denholm Reynholm dopo la prima stagione aveva esaurito in fretta il suo potenziale umoristico.

Unica vera pecca consiste nel ritmo troppo spezzato, poiché a fianco di puntate indimenticabili se affiancano altre sì divertenti ma senza quel giusto mordente. Aggiungo poi che nelle prime due stagioni un momento che attendevo con ansia erano i titoli di coda dove inserivano una scenetta correlata con l'episodio. Se amate il genere situazionista, vi consiglio quindi più caldamente Archer, una serie animata made in USA, che fa sbellicare dalle risate con le sue incessanti battute a sfondo sessuale e non solo.


Consigliatissimo a chi si vuole fare due risate a sfondo nerd, ma non solo; sconsigliato a chi è ormai annoiato dal classico format della sit-com.



Giudizio complessivo: 8

Buona visione e alla prossima,

Bikefriendly





Trailer



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