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Stuey



Regia: A. W. Widmer


Stuey non è altro che la storia del grande Stu Ungar (chiaro a chi non ha mai giocato a Texas Hold’em questo nome non dirà nulla, mentre per chi mastica un po’ l’argomento non c’è bisogno di dilungarsi troppo), raccontata dallo pseudo sconosciuto A.W. Vidmer in maniera decisamente apprezzabile, passando attraverso la giovinezza, l’ascesa nel mondo del gioco, le vittorie alle Word Series Of Poker e infine il declino.

Per certi versi questo film ricorda un po’ quanto visto in Rebound, grandissimo film basato sulla vita del cestista Earl Manigault Goat, anch’egli enorme talento, ma con quel piccolo problema di dipendenza che non gli ha mai consentito di arrivare dove meritava e che lo ha condotto dritto sotto terra in breve tempo.

Certo in questo High Roller il potere emozionale risulta decisamente inferiore rispetto al capolavoro di cui sopra, ma la vicenda è piuttosto credibile e priva di cadute di stile.

Michael Imperioli (volto conosciuto per la sua celebre interpretazione nei Soprano) se la cava piuttosto bene nella parte di The Kid e il film alla fine non demerita affatto.



Consigliato anche per coloro che non sanno una mazza di poker.


Giudizio complessivo: 7.5
Buona visione e alla prossima,

Luca Rait



Trailer




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