Halloween Killer: La Recensione del Film



Regia: Jeff Lieberman


Non vi diamo i film che volete, ma quelli di cui avete bisogno.

Per la festa di Halloween potevamo rispolverare qualche buon Hammer, oppure giocarci qualche classico, e invece no, andiamo a tempi più recenti (si fa per dire, perché ormai sono quasi passati vent’anni) con Halloween Killer, che però vogliamo chiamare col titolo originale, nonché meno banale: Satan’s Little Helper, diretto da uno che se ne capisce: Jeff Lieberman.

Dougie ha nove anni e oltre a vivere nella classica cittadina, frequenta una realtà virtuale dove impersona il piccolo assistente di Satana, tanto da sceglierlo come costume per l’imminente Halloween. Quando la sorella maggiore torna a casa per Halloween e si presenta col fidanzato il pargolo la prende male. Mentre la città si prepara alla festa e via addobbando, un maniaco omicida che si è travestito proprio da Satana incontra Dougie, che estasiato – per lui è un gioco - gli chiede di poter diventare il suo aiutante, e già che c’è di eliminare Alex...


Horror, slasher, commedia nera, come se i vari Jason e Michael avessero un pupo zelante a fargli da spalla con la stessa splendida cattiveria che hanno i bambini. Tutto abilmente mescolato in questo filmetto, senza lesinare sul sangue e sugli omicidi. Si sghignazza e ci si spaventa nella stessa maniera.

Per Lieberman era il primo film dopo Video Killer (1988), ma da uno che ha nel proprio curriculum dei titoli come I Carnivori Venuti dalla Savana che je voi dì? Sa come dirigere e sa come divertirsi e far divertire, a cominciare proprio dalla sceneggiatura firmata da lui medesimo, che gioca sui cliché del genere ribaltandoli/filtrandoli attraverso gli occhi del bambino/fan sfegatato che trova tutto super figo, come ad esempio nella scena nel parcheggio del supermercato, dove Dougie e Satana investono la gente col carrello della spesa e Dougie se la gode…da bambino cattivo, ma Satana ancor di più.


A proposito del killer, il suo costume è già cult: tunica e una maschera da caprone cartoon con un ghigno “glee” stampato a tutto spiano, in pratica la versione satanica del Lupo Cattivo, che l’attore usa alla perfezione assieme al linguaggio del corpo: infatti Satana non parla mai; scuote il capo, annuisce, fa spesso gestacci, ma intuiamo bene i suoi stati d’animo sotto il costume. Per cui ci sembra di sentirlo parlare (magari parolacciando, dipende da chi lo guarda), e non possiamo che ghignare con lui di tutti i qui pro quo che si creano durante il film, specie quello prima del finale...

Il divertimento è assicurato, i brividi pure. Perciò non vi resta che recuperarlo e non aprire quando vi citofonano, specie se non sentite bene la voce del rider di JustEat…

Buon Halloween, diavolacci!



Trailer



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