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Antibirth


Regia: Danny Perez

Antibirth è un film di Danny Perez del 2016.

Dopo un rave party una donna scopre di essere incinta, ma non ricorda nulla di quella sera…la gravidanza si rivelerà più assurda del previsto.

Questo è un Body Horror…Di questo genere possono esistere due tipologie, delle quali la prima che citerò è la più diffusa. Esiste un body horror di stampo grottesco, che non è inteso come qualcosa che deve far ridere per forza, ma che al suo interno contiene mutazioni del corpo estremamente eccessive ed iperboliche, come ad esempio nel cinema di Cronenberg e poi un body horror più realistico, che mostra più che altro il disfacimento del corpo o le mutilazioni (Contracted, Thanatomorphose, Starry Eyes). 

Questo piccolo film, rientra nella prima categoria. Omaggia il cinema horror iperbolico degli anni 80, ma lo fa mantenendo una propria identità


È un film allucinato a tratti alienante, come la protagonista, drogata fino all'eccesso. Pieno di suggestioni visive da trip (vedi l'allucinazione con i due pupazzoni, o i frammenti di programmi televisivi mostrati altamente stranianti) e di scene disgustose (la pelle che si stacca, le vesciche purulente su un piede, il parto finale). 

Questo film, oltre a mostrare mutazioni e schifezze grottesche, ha anche una struttura da commedia grottesca. Infatti, caricaturale ed eccessiva è la drogatissima protagonista (un ottima Natasha Lyonne) e assurde sono le situazioni. 


Si rivela quindi una spassosa boccata d'aria fresca per questo sottogenere, ed è in grado di regalare molte soddisfazioni agli amanti di questo tipo di film. 

Diverte, disgusta, omaggia i grandi maestri del genere, è destinato a diventare un piccolo cult.

Consigliato.

Giudizio complessivo: 7.5
Buona “disgustosa” visione,




Trailer



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