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La Lentezza


Milan Kundera: 

"Guarda tutti questi pazzi che ci corrono attorno", tu non accelerare, raccontami qualcosa. La velocità incorporea di Kundera mostra come correre significhi essere concentrati sul "volo dell'attimo, estraniati dalla continuità del tempo, senza paure".

Abbracciami, scoprimi con lentezza.

Abbandona il culto dell'orgasmo, erroneamente considerato unico fine dell'amore. Mme T., ne "Senza Un Domani" di Denon, ce lo insegna. Con le sue curve morbide e la sua arte di conversare trasforma un momento rubato in architettura. Cosi come il riferimento a "Le Relazioni Pericolose" di De Laclos ci ricorda quanto la bellezza nel viaggio del piacere ceda il posto alla vittoria sessuale.

Dov'è la lentezza?
Dormire sotto le stelle, trascorrere ore ad osservare la forma delle nuvole senza necessità di movimento.
Lentezza/memoria, velocità/oblio: rallentare il passo per assaporare il ricordo ed accelerare per fuggirgli.

Abbiamo anche il valore dell'amore "eletto", quello che si prova senza dover redigere la lista dei "perché" e una grande emozione per Cêchôripsky, scienziato malinconico e fiero, licenziato per aver espresso un parere e che accantona la vergogna di aver parlato e difeso la propria malinconia davanti ad un pubblico a discapito delle sue scoperte scientifiche.

E basta preoccuparsi di quanto sia difficile pronunciare il suo nome! Ma quanto sono belli quegli accenti circonflessi? Sembrano uccelli in volo.

E...Tanto altro, non basta lo spazio.

Kundera vi dona la possibilità di dare valore all'esistenza. Siate lenti, osservate, ascoltate, fermatevi, godete di quel momento, di quel sentimento e assaporate il viaggio.

Buona lettura,





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