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Power Rangers


Regia: Dean Israelite

I Power Rangers, personaggi che hanno giocato un ruolo importante nella mia infanzia, tornano sul grande schermo in una nuova, moderna e costosa, addirittura 100 mln di budget, versione che li trasforma in un vero e proprio blockbuster hollywoodiano.


Come è intuibile, visto l'enorme budget, la Lionsgate aveva delle idee e dei veri progetti molto ambiziosi tanto da dichiarare, prima della sua uscita, di avere intenzione di proseguire il percorso iniziato con questa pellicola fino ad arrivare ad un totale di ben 6 sequel.

Ma dopo il risultato non proprio esaltante al box-office, "solo" 140 mln world-wide, i loro piano penso siano cambiati, a tal punto che non è più sicura al cento per cento la realizzazione di un seguito.

Probabilmente il motivo di questo piccolo insuccesso è da riscontrare all'interno della pellicola; infatti le varie idee ambiziose che avevano inizialmente si sono tramutate in una trama banale, una sceneggiatura un po' confusa e dei dialoghi non di altissimo livello, più consoni ad un film di serie B, anche se da essi ogni tanto qualche battuta funziona soprattutto grazie a dei tempi comici azzeccati.


Però, nonostante i vari difetti presenti nell'ambito narrativo, questo lavoro mi è inaspettatamente piaciuto e il motivo è piuttosto semplice: il film offre tutto il divertimento e l'intrattenimento che ogni blockbuster e film sui Power Rangers deve offrire, soprattutto per quelli come me che hanno un legame affettivo, fattore non irrilevante, con i personaggi principali; naturalmente i creatori non si sono dimenticati di noi e ci hanno accontentato, soprattutto verso la fine, con vari easter egg, omaggi e citazioni relativi alla serie televisiva. 

Ciò che più mi ha colpito è che lo spirito trash, tipico della serie originale, viene mantenuto in questo film, anche se in dosi nettamente ridotte. Inoltre mi ha stupito come siano riusciti a renderli più moderni, e quindi più "appetibili" e apprezzabili alle nuove generazioni, senza snaturarli troppo.


Purtroppo però la loro caratterizzazione è superficiale e canonica, ma vengono salvati dalle varie interpretazioni dei giovani attori che, tutto sommato, mi hanno convinto abbastanza. 

Forse è quindi merito degli effetti speciali intenzionalmente (?) poco realistici e credibili, ma sicuramente estremamente funzionali e godibili.

Ma tutta la componente tecnica, di questo film, è veramente notevole

Come la regia che, grazie ad un buon lavoro svolto dal regista Dean Israelite, risulta essere molto dinamica e fluida; Israelite ha lavorato precedentemente a Project Almanac nel 2015 e devo dire che molti aspetti di quel film, dal punto di vista registico, li ho ritrovati in questo. 

Regia che poi rende il ritmo del film molto veloce e coinvolgente, nonostante i problemi nella narrazione non aiutino in ciò.

Ottima anche la fotografia che, attraverso colori molto scuri e saturi, crea un’atmosfera che in alcuni momenti vira verso il dark mentre per tutto il film cambia tra toni più seri ed altri più infantili. 


Ultima nota per le splendide e geniali frecciatine contro la saga dei Transformers e altri Blockbuster che, in passato, hanno preso parecchio spunto dai Power Rangers (solo queste alzano l'asticella per quanto riguarda la qualità del film). 

Giudizio complessivo: 7-
Buona visione,





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