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L'Occhio del Male




Regia: Tom Holland


Dopo l'enorme polemica sull'angolo roture della Lidl, torniamo a parlare di zingari in questo film tratto dall'omonimo romanzo di Stephen King.

La pellicola racconta la storia di William, obeso americano che, mentre guida, investe ed uccide accidentalmente una zingara. Essendo tutti razzisti da quelle parti, viene assolto senza problemi ma, il capo-zingaro lo ferma fuori dal tribunale e gli lancia una maledizione. Da quel giorno, per quanto si impegni a mangiare, continuerà a dimagrire, vivendo nel terrore di diventare talmente magro da morire in pochi giorni.

Parto col dire che la presentazione iniziale del personaggio è davvero terribile, si vede lontanto mille miglia che il protagonista non è realmente grasso e che è solo un trucco nemmeno troppo riuscito. Questo già fa iniziare il film non proprio nel migliore dei modi, anche se poi dimagrendo questo effetto scompare, per fortuna. 

Mentre a lui è capitata questa maledizione, anche al giudice che lo ha assolto e all'avvocato che lo ha difeso sono capitate altre maledizoni: uno soffrirà di invecchiamento ultra precoce, l'altro diventerà un uomo-rettile tipo Killer Croc, ma senza la super forza.


La realizzazione di queste deformità esce abbastanza bene e riprende come estetica, specialmente per l'uomo-rettile, l'idea di body-horror tanto cara al signor Cronenberg, mostrandoci un organismo mutato e orribilmente affascinante, pur non arrivando nemmeno lontanamente ai livelli del maestro.

Altro punto importante del film è il razzismo. Qui infatti la gente odia gli zingari anche da prima che iniziassero a lanciare maledizioni a destra e a manca, segnale del fatto che, in alcune parti del mondo (Italia compresa) ci sono un mare di pregiudizi infondati...

...ok, in questo caso sono anche fondati perchè gli zingari qui sono davvero disonesti e pericolosi, ma questo è un altro discorso.

Ad ogni modo, che voi odiate o meno gli zingari, dopo la visione del film vi sentirete sicuramente meno gentili nei loro confronti visto che sono personaggi (nel film) violenti, volgari, disonesti ed irritanti, in particolar modo la nipote del capo zingaro.


Gitani a parte, devo dire che il film è costruito abbastanza bene, con una narrazione abbastanza lineare che però non ci farà ben capire come si concluderà la vicenda fino all'ultima scena; un finale non originalissimo ma comunque inaspettato e più che gradito.

Il film ha anche delle pecche però, individuabili nel protagonista e nelle reazioni umane.
Per quanto riguarda il main charachter della pellicola, ha sempre un sorriso da ebete stampato in faccia ed una risatina pronta che vi farà innervosire più di tutta la tribù zingara messa insieme. Tua moglie ti tradisce e sei costretto a morire per colpa di una maledizione: tu cosa fai? Ridi. Forse allora ti meriti di morire.

Per reazioni umane intendo invece i dialoghi tra i vari personaggi e le diverse reazioni a frasi normalissime, reazioni esagerate che non stanno né in cielo né in terra, reazioni che distolgono l'attenzione dello spettatore e rompono il ritmo del film.


Per concludere, questo è un film carino, niente di spettacolare e soprattutto niente di memorabile. Consigliato solo a chi adora i film TV tratti dai romanzi del maestro del brivido.

Giudizio complessivo: 6
Buona Visione,


Stefano Gandelli




Trailer



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